Agerola, un Arcobaleno di Fede: L’Abbraccio a Sant’Antonio Abate tra Luce e Radici
La meravigliosa Agerola sembrava aspettarci oggi a noi di Positanonews . C’era un’aria sospesa, carica di quella magia che solo l’Alta Costiera sa regalare. Persino il cielo ha voluto partecipare alla festa: un arcobaleno improvviso ha fatto da arco trionfale, accompagnando il Santo Patrono nella sua solenne peregrinatio tra le strade del paese. Non è stato solo un evento atmosferico, ma un segno, una carezza colorata che ha rinnovato quel legame profondo e inscindibile che da sempre unisce questa gente nella preghiera e nella devozione.

Un tripudio di emozioni ha attraversato i cuori di un popolo straordinario. Camminando tra la folla, si respiravano fede, appartenenza e speranza. È stato un abbraccio corale che si è elevato verso Sant’Antonio Abate, un’invocazione collettiva affinché la pace trovi dimora nella preghiera e, da queste alture, si estenda all’umanità intera.
La celebrazione è stata un ingranaggio perfetto, mosso dall’amore per la tradizione. Tutto è stato organizzato con precisione ammirevole: la dedizione instancabile dei volontari, la presenza tranquilla e rassicurante della Polizia Municipale e, soprattutto, l’energia dei giovani. Sono stati loro a “fare luce”, non solo materialmente lungo il percorso, ma simbolicamente, rappresentando il futuro che cammina sui passi della storia.
Al termine della Processione, la notte si è accesa con un falò meraviglioso. Il fuoco di Sant’Antonio, tradizione antica che riscalda l’inverno e i cuori, ha segnato la fine del cammino ma l’inizio della festa interiore. E poi la Messa. Una celebrazione che parlava proprio di Luce, con parole che non sono rimaste in superficie, ma sono scese in profondità, andando a toccare le corde dell’anima di tutti i presenti con le parole di don Giuseppe Milo .
Per me, tutto questo ha un sapore ancora più dolce. Agerola ha dato i natali a mia nonna. Qui affondano le mie radici, in questa terra che profuma di castagne e salsedine, di montagna e di infinito. È un paese che amo visceralmente, perché ogni pietra e ogni volto mi ricordano da dove vengo.
Oggi, tra l’arcobaleno e il fuoco, ho sentito forte l’orgoglio di appartenere a questa storia. Agerola non è solo un luogo: è un sentimento, è famiglia, è luce.
I ringraziamenti di don Giuseppe Milo
Questo pomeriggio la nostra comunità di Agerola ha vissuto un momento di intensa fede e grande partecipazione con la solenne conclusione della Peregrinatio di Sant’Antonio Abate.
La processione, partita da Campora e giunta fino a Pianillo, è stata un vero cammino di preghiera e devozione, accompagnato da tanti fedeli che hanno testimoniato con la loro presenza l’amore verso il nostro Santo Patrono. Suggestiva e carica di significato l’accensione del tradizionale falò, preparato con impegno e dedizione dai ragazzi del falò, segno di luce che illumina il nostro cammino comunitario.
La serata si è poi conclusa con la Santa Messa di ringraziamento, durante la quale abbiamo affidato al Signore i frutti di questo tempo di grazia vissuto insieme.
Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa giornata e a quanti hanno partecipato con fede e entusiasmo: momenti come questi rendono sempre più viva e unita la nostra comunit
