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Strage di Crans-Montana, indaga anche la Procura di Roma: ipotesi di omicidio e incendio colposi

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla strage di Crans-Montana, avvenuta nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio nel locale Le Constellation, dove un violento incendio ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di 116, tra cui sei cittadini italiani.
Dopo l’attivazione della Procura di Parigi nei giorni scorsi, anche la magistratura italiana entra ufficialmente nel procedimento. L’inchiesta della Procura capitolina è stata avviata in quanto competente sui presunti reati commessi all’estero che vedono coinvolti cittadini italiani come parti offese. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo e incendio colposo.
Domani l’interrogatorio dei proprietari del locale
Saranno ascoltati domani mattina alle ore 8.00 i proprietari francesi del bar di Crans‑Montana, Jacques e Jessica Moretti. L’interrogatorio si svolgerà davanti ai magistrati di Sion, capoluogo del Canton Vallese, incaricati dell’inchiesta svizzera. Si tratta del primo interrogatorio formale, a nove giorni dalla tragedia.

I capi d’accusa

La magistratura elvetica ha aperto il 3 gennaio un’indagine nei confronti dei coniugi Moretti per omicidio colposo, lesioni e incendio doloso colposo. A destare sorpresa è il fatto che, nonostante il bilancio gravissimo dell’incendio, non sia stata disposta alcuna misura di custodia cautelare.
La coppia ha comunque dichiarato la piena collaborazione con gli inquirenti.
Secondo quanto trapela da fonti vicine al caso, questo primo interrogatorio servirà soprattutto a chiarire la situazione economica dei proprietari, ritenuta un passaggio cruciale dell’inchiesta. «Un accertamento su questo aspetto è essenziale», ha sottolineato l’avvocato Romain Jordan, legale che assiste diverse famiglie delle vittime.
L’inchiesta prosegue dunque su più fronti, con l’obiettivo di fare piena luce sulle responsabilità di una delle più gravi tragedie avvenute in una località turistica europea negli ultimi anni