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Sorrento-Salernitana: il derby dell’amarcord

Il difensore rossonero Solcia afferma che i granata rimangono una delle armate di questo campionato e troverà un Sorrento diverso dopo l’arrivo di Serpini che ha portato un’idea diversa da quella precedente, ma si deve avere rispetto per una grande squadra

Sorrento – Il derby dell’amarcord tra Sorrento e Salernitana.

La mente ricorre al quella gara disputata al campo Italia quando le due squadre erano in vetta al campionato di serie C, il 2 maggio del 1971, davanti a 5.000 i costieri batterono i granata per 1-0 e furono promossi in serie B.

Oggi entrambe hanno obiettivi diversi: i costieri allontanarsi dalla zona play out per arrivare ad una salvezza tranquilla ed i granata per centrare l’obiettivo della serie B o dei play off.

Sulla gara il difensore Daniele Solcia è intervenuto nel corso di Granatissimi, l’approfondimento di Ottochannel dedicato alla Salernitana, affermando che i granata rimangono “una delle armate di questo campionato nonostante possa vivere un momento più o meno positivo è una delle squadre da battere”. Sulla lotta al vertice sottolinea: “Chi è la favorita per la vittoria? È difficile esprimersi. La classifica le vede in pochi punti tutte e tre. Sono squadre forti. A livello di prestazione sicuramente quella contro il Catania per noi è stata una partita tosta ma non mi sentirei di escludere le altre due. A Salerno abbiamo perso, con Benevento e Catania abbiamo pareggiato. Ma è difficile dare un parere o immaginare la favorita per la vittoria finale”.

“Per noi sarà una partita tosta – continua il difensore nativo di Treviglio -, l’assenza dei tifosi ospiti può forse penalizzare una squadra come la Salernitana ma anche per noi sarà complicato”. Che tipo di Sorrento troverà la Salernitana dopo il cambio di allenatore e lui risponde che “Serpini ha portato un’idea diversa da quella precedente. È un sistema di gioco che può portare ottimi frutti, noi lavoriamo per questo. Solitamente giochiamo a tre in difesa. Ma il suo è un metodo di gioco che porta avanti ideali che possono dare una mano e stimolare la squadra”.

Non sarà quel derby del 1971, davanti a migliaia di spettatori, ma si spera che sarà una gara avvincente nonostante un clima meteo non favorevole e davanti a degli spalti semivuoti.

GiSpa