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​Sorrento, l’acqua è un tesoro da riscoprire: tra memoria storica e tutela del territorio

​Sorrento, l’acqua è un tesoro da riscoprire: tra memoria storica e tutela del territorio. Nell’ambito del progetto #costruiamoinsiemelasorrentodelfuturo, Raffaele Attardi solleva una riflessione profonda che scuote la coscienza civile della nostra città. Il tema è tanto antico quanto attuale: l’acqua, una risorsa che un tempo rendeva Sorrento orgogliosa e autonoma, e che oggi rischia di trasformarsi in una minaccia a causa dell’incuria. Il punto di partenza è un’importante operazione di memoria collettiva, che si terrà il 7 febbraio alle ore 18 presso la chiesa del S.S Rosario a Sorrento. Grazie all’impegno di Vincenzo De Martino, è stato ristampato il volumetto di Saltovar, un’opera che celebra un’epoca in cui Sorrento era riuscita a garantirsi l’indipendenza idrica. È la testimonianza di una città capace di gestire le proprie risorse con lungimiranza, un modello che oggi appare lontano, ma che deve servire da ispirazione. Mentre in passato l’ingegno locale costruiva il futuro, oggi assistiamo inermi a un paradosso: l’acqua arriva interamente da fuori, mentre le gloriose infrastrutture ereditate dal passato cadono a pezzi. La “ciliegina sulla torta” di questa gestione carente è la mancata regimentazione delle acque piovane, dei rivoli e delle acque meteoriche. Ciò che un tempo era vita, oggi contribuisce a determinare fenomeni di disastro idrogeologico. ​”L’acqua non è un rifiuto da gettare a mare, è una benedizione”,  dice Raffaele Attardi. ​L’appello è chiaro: sebbene queste acque non possano più avere fini alimentari, possono e devono essere destinate a mille altri utilizzi. Occorre mettere in campo capacità tecniche e fantasia per:
​Recuperare le opere acquedottistiche storiche.
​Risanare i rivoli per regimentare le acque meteoriche e sorgive.
​Evitare che anche una sola goccia vada persa inutilmente in mare.
Sorrento non può più permettersi di ignorare il proprio sottosuolo e le proprie sorgenti. L’invito rivolto a tutta la cittadinanza è di partecipare numerosi a questo incontro per riscoprire il valore di questo “oro blu” e per costruire, insieme, una città più sicura e consapevole.