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Sorrento attende la fine del commissariamento per tornare al voto e alla normalità

Sorrento attende la fine del commissariamento per tornare al voto e alla normalità , che non sia quella delle tangenti ma della buona amministrazione in particolare della vita quotidiana .

Sorrento vive una fase di evidente difficoltà amministrativa e civile. Il commissariamento del Comune, conseguenza delle gravi illegalità che hanno segnato la precedente gestione politica, continua a farsi sentire nella vita quotidiana della città. Anche oggi è apparso chiaro come il paese sia privo di una guida capace di intervenire con tempestività e visione.

Le strade cittadine sono ridotte a una vera e propria gruviera, con buche e dissesti che rappresentano un pericolo costante per automobilisti e pedoni. A questo si aggiungono situazioni di incuria che rasentano l’assurdo: cartelloni elettorali lasciati incustoditi, abbattuti dal vento e abbandonati sul suolo pubblico, potenziali cause di incidenti anche gravi. Episodi che raccontano meglio di qualsiasi parola lo stato di abbandono in cui versa la città.

È evidente che amministrare un paese non significa limitarsi alla gestione burocratica dagli uffici. Un buon amministratore deve stare in strada, tra la gente, ascoltare i problemi e intervenire con prontezza. Tuttavia, è giusto sottolinearlo con chiarezza: questa situazione non è responsabilità del commissario Scialla, chiamato a gestire un’eredità pesantissima in un contesto straordinario. Le vere responsabilità risalgono a chi, come purtroppo accaduto con Massimo Coppola, ha commesso gravi illegalità trascinando Sorrento verso il commissariamento.

Tra qualche mese la parola tornerà finalmente ai cittadini. Le elezioni rappresenteranno un passaggio decisivo per il futuro della città. L’auspicio è che i sorrentini sappiano scegliere con attenzione, responsabilità e amore per il proprio territorio, affinché Sorrento possa ritrovare una guida credibile, presente e capace di restituire decoro, sicurezza e dignità a una città che merita molto di più.