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Praiano, il TAR Salerno annulla la revoca delle concessioni alla Gavitella: salvi i box del “Ricovero Pescatori”

Praiano, il TAR Salerno annulla la revoca delle concessioni alla Gavitella: salvi i box del “Ricovero Pescatori”
PRAIANO (Costiera Amalfitana) – Importante svolta giudiziaria per il destino del caratteristico immobile “Ricovero Pescatori” situato presso la spiaggia della Gavitella. Con una recente sentenza, la Seconda Sezione del TAR Campania (Salerno) ha accolto il ricorso presentato dai privati Marco Catalano, Arturo Catalano e Maria Niola, annullando i provvedimenti con cui il Comune di Praiano intendeva revocare le concessioni novantanovennali dei box e del terrazzo di copertura.

La vicenda: vent’anni di concessioni “cancellati” dalla Giunta
La controversia affonda le radici in atti del 1999 e del 2000, quando il Comune di Praiano aveva affidato ai ricorrenti l’uso di nove box e del terrazzo di copertura (successivamente adibito a solarium).

Nel maggio 2022, tuttavia, l’Amministrazione comunale aveva approvato la delibera di Giunta n. 79, con l’obiettivo di “restituire alla collettività” l’intero manufatto. Il Comune sosteneva che le vecchie delibere fossero inefficaci o nulle (definite nel linguaggio tecnico tamquam non esset) a causa di una presunta incompetenza della Giunta dell’epoca e per la necessità di valorizzare il sito come punto panoramico pubblico.

La decisione dei Giudici: viziato il procedimento
Il Tribunale Amministrativo, presieduto dal dott. Nicola Durante, ha dato ragione ai ricorrenti (difesi dagli avvocati Emilio Forrisi e Andrea Di Benedetto), puntando il dito contro un errore procedurale fondamentale: la mancata comunicazione di avvio del procedimento.

Secondo i giudici, il Comune non avrebbe potuto annullare o revocare titoli concessori validi da oltre vent’anni senza prima coinvolgere formalmente i diretti interessati. Tale comunicazione è obbligatoria per legge (art. 7 L. 241/90) proprio per permettere ai privati di difendersi e all’ente pubblico di valutare correttamente tutti gli interessi in gioco.

Annullata anche la delibera di Consiglio
La sentenza ha travolto non solo l’atto della Giunta, ma anche la precedente delibera di Consiglio Comunale n. 21 del 2021. Sebbene il Comune la considerasse un semplice “atto di indirizzo politico” (e quindi non impugnabile direttamente), il TAR ha chiarito che quel documento aveva in realtà un contenuto “dispositivo e conformativo”:

“La delibera consiliare […] si risolve in un atto avente rilevanza provvedimentale, recando un indubbio contenuto dettagliato e specifico”.

In sostanza, poiché quell’atto decideva già il destino delle concessioni, doveva essere notificato ai titolari dei box, i quali ne hanno scoperto il contenuto solo durante le fasi del giudizio.

Le conseguenze della sentenza
Con l’annullamento delle delibere, l’assetto delle concessioni alla Gavitella torna — per il momento — allo stato precedente. I privati mantengono i diritti acquisiti sui box e sul terrazzo, mentre il Comune vede bloccata l’operazione di “riacquisizione al patrimonio pubblico” basata su quegli atti specifici.

Il TAR ha comunque deciso di compensare le spese di lite, data la natura formale della decisione che si è concentrata sul vizio di procedura, assorbendo gli altri motivi di merito sollevati dai ricorrenti.