Positano, urbanistica tra ricorsi e vincoli: il TAR impone al Comune di valutare caso per caso
A Positano continuano le complesse vicende urbanistiche che da anni caratterizzano non solo il paese, ma l’intera Costiera Amalfitana. In un contenzioso che riguarda un privato, al quale erano state contestate complessivamente 44 opere ritenute abusive, il TAR ha stabilito un principio chiaro: il Comune deve intervenire e valutare ogni singola opera separatamente, e non in modo indistinto.
Una decisione che conferma quanto siano intricati e delicati i procedimenti amministrativi in materia edilizia sul territorio, anche a causa dei numerosi e stringenti vincoli imposti dal PUT, uno strumento ormai superato dal punto di vista “anagrafico” e normativo. La L.R. 35/87, fu approvata in fretta e furia su basi normative, tecniche e cartografiche già allora vecchie di almeno un decennio.
Un piano che certamente non va rivisto per aprire a nuove cementificazioni – l’ambiente e il paesaggio restano valori da tutelare senza compromessi – ma che avrebbe bisogno di un serio aggiornamento per essere reso più moderno, chiaro e realmente praticabile, evitando contenziosi infiniti e incertezze interpretative che finiscono per bloccare tutto.
Ancora una volta, la giustizia amministrativa richiama tutti a una gestione più ordinata, trasparente e puntuale delle vicende urbanistiche, in un territorio tanto fragile quanto prezioso come quello della Costiera Amalfitana.
Ma le colpe non sono neanche tanto degli uffici, una normativa basata su cartografie di mezzo secolo fa ed esigenze anche tecnologiche superate, varie istituzioni che si intrecciano, fra Soprintendenza, enti e ordini, limiti e vincoli che spingono a volte i cittadini a superare la burocrazia e la burocrazia a sua volta cerca di intervenire, sembra un serpente che si morde la coda. Occorrerebbe una semplificazione , ma proprio perché vincolati con una legge della Regione Campania, e non con un più agile strumento amministrativo come avviene in altri casi, cosa che ha spinto in certe circostanze a fare modifiche di legge anche solo per un parcheggio, come è avvenuto per il Luna Rossa ad Amalfi, che andrebbe cambiata , sempre rispettando l’ambiente e il paesaggio, spesso semplificazioni e anche agevolazioni e finanziamenti qui non vengono applicati.
Solo una nota , sul web si parla di intervento definitivo del Tar , in giustizia, e nella vita, di definitivo c’è solo la morte, come mi diceva il caro professor Abbamonte , mio professore di diritto amministrativo all’Università Federico II a Giurisprudenza, che ho frequentato e dove ho conseguito la Laurea e poi superato l’esame di abilitazione come avvocato. Parliamo comunque di una lunga querelle, perchè, ricordiamolo, il TAR è il primo grado, poi c’è il Consiglio di Stato etc etc. Insomma è una sentenza che fa discutere, ma non è detto che, e chi conosce il diritto amministrativo lo sa, sia stata scritta la parola Fine a questa vicenda e alla complessità della materia che vede in un ginepraio tutti insieme cittadini e tecnici con le istituzioni.

