Positano Modello di Sicurezza: L’Esercitazione per l’elisoccorso di Domani è un Passo Cruciale per la Costiera
Domani non sarà una giornata come le altre per il cielo sopra Positano. È prevista infatti un’importante esercitazione per elicotteri destinati al soccorso per il 118 che trasforma la “Città Verticale” in un vero e proprio laboratorio d’avanguardia per l’emergenza sanitaria, una esercitazione in grande stile per l’elisoccorso che è un salvavita in territori difficili come il nostro senza precedenti in Campania. In un territorio morfologicamente complesso come la Costiera Amalfitana e le isole limitrofe, a partire da Capri, la velocità dei soccorsi non è solo un parametro tecnico: è il confine sottile tra la vita e la morte. Pensate al Sentiero degli Dei o alle decine di incidenti sulla SS 163 Amalfitana dove a causa della distanza, del traffico e della conformazione delle strade ci vuole più di un’ora per raggiungere l’Ospedale attrezzato per interventi salvavita.
Un Territorio Difficile, Una Soluzione Strategica
La conformazione della Divina, con le sue strade strette e tortuose e i collegamenti via terra spesso congestionati, rende l’intervento su gomma estremamente lento in caso di codice rosso. In questo scenario, l’elicottero diventa l’unico mezzo capace di garantire la cosiddetta “Golden Hour” (l’ora d’oro), ovvero quel lasso di tempo entro il quale il paziente deve ricevere cure specialistiche per massimizzare le probabilità di sopravvivenza.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Guida sta portando avanti un lavoro definito da molti come “storico”. Investire nel miglioramento dei siti di atterraggio e nel coordinamento dei protocolli di emergenza significa riconoscere le fragilità del territorio e trasformarle in punti di forza attraverso l’efficienza tecnologica e logistica.
Gli “Eroi del Cielo”: Atterraggi al Limite
Migliorare il servizio significa anche dare strumenti migliori a chi, ogni giorno, rischia per salvare gli altri. Gli elicotteristi sono veri e propri eroi del quotidiano, capaci di manovre ai limiti del possibile per atterrare in condizioni proibitive:
Il Molo di Positano: Spesso sferzato dai venti e con spazi di manovra ridottissimi tra il mare e le rocce.
La Chiesa di San Gennaro a Praiano: Un altro punto nevralgico dove la precisione millimetrica dei piloti ha permesso, innumerevoli volte, di prelevare pazienti in condizioni critiche.
Ogni esercitazione, come quella prevista per domani, serve a perfezionare questi automatismi, testare le risposte del personale a terra e garantire che, nel momento del bisogno, tutto funzioni come un orologio svizzero.
Un Impegno per la Vita
Il messaggio che parte da Positano è chiaro: la sicurezza dei cittadini e dei migliaia di turisti che affollano la costa non può essere lasciata al caso. Potenziare il servizio di elisoccorso è un atto di civiltà e di amore verso un territorio difficile ma prezioso.
“Migliorare questo servizio significa poter aiutare a salvare più vite. È questa la missione principale che ci guida.”
L’esercitazione di domani rappresenta dunque un tassello fondamentale di un mosaico più ampio che vede Positano capofila di un modello di gestione delle emergenze che dovrebbe essere preso d’esempio da tutte le località turistiche con criticità geografiche simili.


