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Positano, il TAR boccia le concessioni a tutte le biglietterie sul molo
Tar Salerno: illegittime le proroghe delle concessioni al 2027 del Comune di Positano. Un precedente che riguarda centinaia di casi analoghi in Campania e in Italia.
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Salerno ha emesso oggi quattro sentenze gemelle nei confronti del Comune di Positano, riaffermando un principio cardine: l’obbligo di disapplicare tutte le disposizioni nazionali che prevedono proroghe alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative. Tali proroghe, infatti, sono state giudicate in netto contrasto con l’art. 12 della Direttiva 2006/123/CE (nota come Direttiva Bolkestein) e costituiscono una sistematica violazione del diritto dell’Unione Europea.
Secondo i giudici, questo principio vincola tutte le amministrazioni pubbliche, in particolare quelle comunali. Queste ultime non possono agire in difformità rispetto al diritto unionale, specialmente alla luce di una giurisprudenza ormai consolidata.
Il caso specifico
Il contenzioso è nato dal ricorso presentato dalla società Libera Navigazione del Golfo, che ha impugnato i provvedimenti di proroga fino al 30 settembre 2027 deliberati dall’amministrazione positanese. I beneficiari di tali atti erano le società Alilauro, Grassi Junior Società Cooperativa, F.lli Grassi S.r.l., Noleggio Barche Lucibello S.r.l. e Plaghia Charter S.r.l., tutte titolari di concessioni già scadute.
La decisione del TAR
Il TAR Salerno ha ribadito l’orientamento amministrativo nazionale: le proroghe generalizzate e automatiche sono illegittime. L’unica eccezione ammessa riguarda le cosiddette “proroghe tecniche”, applicabili solo se il Comune ha già indetto una procedura selettiva o ha deliberato di avviarla in tempi brevissimi, predisponendo i relativi bandi.
Nel caso di Positano, i magistrati hanno riscontrato una proroga puramente automatica, priva dei presupposti necessari e, pertanto, contraria alla normativa europea. La vicenda giudiziaria si innesta in vere e proprie battaglie giuridiche ed amministrative che riguardano tutta l’Italia , un momento di confusione anche normativa con lo Stato che non ha preso decisioni chiare che travolgono tutti. Ricordiamo che il giudizio del Tar Campania non è definitivo,  è solo il primo grado e potrebbe esserci anche un ricorso al Consiglio di Stato degli interessati.