L’iniziativa, promossa in collaborazione con realtà associative sensibili ai temi della pace e della giustizia, ha rappresentato un momento di formazione civica e riflessione collettiva, capace di unire approfondimento teorico e attenzione concreta alla realtà locale. Il filo conduttore dell’incontro – “Pensa globalmente e agisci localmente” – ha guidato l’intero percorso di dialogo e confronto.

Nel suo intervento, il prof. Briganti ha sottolineato come la democrazia non sia un dato acquisito, ma un processo che va costruito e rinnovato ogni giorno. Una democrazia che, ha spiegato, cammina necessariamente su due gambe:
da un lato la democrazia della rappresentanza, che richiede partecipazione consapevole, conoscenza del sistema elettorale e responsabilità nel voto;
dall’altro la democrazia della partecipazione, che si esprime attraverso l’impegno quotidiano, la difesa dei diritti fondamentali e la capacità di incidere nella vita delle comunità.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo della Costituzione, intesa non solo come testo giuridico, ma come bussola etica che riconosce e garantisce i diritti fondamentali della persona. In questo contesto, si è parlato anche di diritto intellettuale, cittadinanza attiva e della necessità di trasformare i principi in azioni concrete.
L’incontro ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, con momenti di dialogo che hanno arricchito il confronto e confermato il bisogno, soprattutto oggi, di spazi di formazione politica accessibili, critici e radicati nel territorio.
Un pomeriggio che ha lasciato un segno, riaffermando l’importanza di pensare in modo globale, senza mai perdere di vista il valore dell’agire locale, dove la democrazia prende forma reale e quotidiana.
“Di fronte all’industria della guerra, ci vuole l’artigianato della Pace.. questo vuole dire che e’ faticoso, come la democrazia. Bisogna conoscere , formarsi e partecipare”


