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Partita rocambolesca a Castellammare, Juve Stabia – Pescara finisce 2-2

Partita rocambolesca a Castellammare, Juve Stabia – Pescara finisce 2-2 il Pescara, ultimo della classe ma vivo più che mai nella corsa salvezza. Una gara rocambolesca, iniziata nel peggiore dei modi per i gialloblù, raddrizzata nella ripresa grazie ai gol di Correia e Candellone, e rovinata nel recupero dalla zampata dell’ex Sgarbi, che regala agli abruzzesi un punto pesantissimo soprattutto sul piano del morale.

La squadra di Abate soffre più del previsto al cospetto di un Pescara arrivato a Castellammare con grande fame. Il tecnico stabiese deve fare i conti con una panchina cortissima: pesano la squalifica di Burnete, l’infortunio di Gabrielloni e le partenze di Zuccon, Stabile e De Pieri, a fronte degli arrivi last minute di Dos Santos e Zeroli, subito chiamati in causa.

L’avvio è tutto di marca ospite. Bastano pochi minuti al Pescara per spaventare il Menti: al 15’ Olzer ci prova dalla distanza, Confente si distende e devia in angolo. La Juve Stabia risponde con Mosti, che serve Candellone di testa senza esito, mentre in ripartenza Dagasso calcia alto dal limite. Al 29’ i gialloblù tornano a farsi vedere: cross di Carissoni, spizzata di Correia e tiro di Mosti, deviato in angolo; sul corner lo stesso Mosti sfiora il palo.

Al 35’ arriva però il vantaggio del Pescara. Angolo dalla sinistra battuto da Olzer, che controlla di testa e incrocia in rete con la deviazione decisiva di Giorgini. Nel finale di primo tempo Confente rischia grosso: sul tiro da oltre quaranta metri di Letizia il portiere stabiese non trattiene e viene salvato dal palo.

Nella ripresa Abate cambia subito volto alla squadra: Pierobon viene avanzato sull’esterno, dentro immediatamente Dos Santos e Zeroli. Confente si riscatta in avvio con due interventi decisivi ancora su Olzer, prima dalla distanza e poi di testa su calcio d’angolo. Scampato il pericolo, la Juve Stabia prende campo. Leone impegna Desplanches al 13’, Candellone alza troppo al 16’.

Il pareggio arriva al 23’: cross di Pierobon, inserimento di Correia, che insacca tra le proteste pescaresi per un possibile tocco di mano. Il VAR però convalida l’1-1. I gialloblù spingono e al 43’ completano la rimonta: su un altro check VAR per un mani di Olzer in area, l’arbitro indica il dischetto e Candellone è glaciale nel firmare il 2-1.

Quando la vittoria sembra in tasca, nel recupero arriva la beffa. Lancio dalle retrovie, Sgarbi brucia la difesa stabiese e, a tu per tu con Confente, è chirurgico nel siglare il definitivo 2-2. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca alla Juve Stabia, ma che tiene vivo un Pescara mai domo.