Articolo e foto di Maurizio Vitiello – GI.FRA. 1966-2026
Mario Vanacore, Guglielmo Marino, Lucio Sacco, Umberto D’Andrea, Giovanni Improta, Pasquale Esposito, Maurizio Vitiello, Salvatore Vitiello della GI.FRA. collegata al Convento dei Capuccini al C.V.E. di Napoli, di fronte alla Stazione di Mergellina, hanno potuto ritrovarsi per un particolare meeting-pizza.
Presente anche Letizia Esposito, provetta camerawoman, ma non faceva parte della Gl.FRA.
Non sono potuti intervenire, sabato 10.01.2026, Vittorio Di Tommaso, grande docente d’arte e vignettista, Massimo Colatosti, tipografo e, poi, attore con Luciano De Cresenzo e il serio professionista Carlo Oliva.
L’invito all’incontro è partito da Salvatore Vitiello solo per coloro che hanno fatto parte della GI.FRA durante il periodo del suo incarico, come Delegato, durato cinque anni (1965-69), e per coloro che hanno continuato a farne parte fino al naturale scioglimento dell’associazione.
L’invito valeva anche per il bravissimo attore e direttore di compagnia Benedetto Casillo, il cantante-chitarrista Mario Maglione, che ha girato il mondo e che per anni è stato ospite dal “Maurizio Costanzo Show”, a Roma, e dell’esuberante e trascinante attrice Marisa Laurito, oggi dirigente al Teatro Trianon-Viviani, ma seri impegni professionali li hanno trattenuti.
Da segnalare che fu messo su all’epoca un accogliente teatrino nei locali della Chiesa cosiddetta di San Francesco, vicino alla Caserma dei Carabinieri al C.V.E., ma dedicata all’Immacolata Concezione, dove si rappresentavano commedie, farse e spettacoli di poesie e canzoni con grande successo di un pubblico entusiasta.
E sono mancati allo straordinario appello anche il bravo Giuseppe Zeccolella e Antonio Cerino, che frequentava i campi di calcio.
Oltre all’ottima pizza e alla deliziosa torta al “Carpe Diem”, in Via Paolo Della Valle n. 16, traversa di Viale dell’Epomeo, c’è stato il piacere di rivedersi e trascorrere delle ore in piena armonia ricordando anni giovanili vissuti all’insegna del rispetto, della preghiera, della sensibilità spirituale e della creatività.
Ricordati Fra’ Egidio da Maddaloni, pianista in chiesa, Fra’ Paolo di Casal di Principe, prolifico questuante, Padre Camillo da Forchia, dalla vena inesauribile e altri, personaggi straordinari e vivaci …
Saluto finale con il Pax Vobiscum e il Pax et Bonum di serenità, salute e ancora tanta, tanta pace, di cui abbiamo bisogno tutti.
Per chi non lo sapesse GI.FRA. significa Gioventù Francescana, di fronda all’Azione Cattolica.

