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Napoli, cocente batosta

Ora dalla vetta della classifica ci separano 9 punti, frutto di vittorie sudate, sconfitte pesanti e vuoti incolmabili

Cocente batosta del Napoli contro la Juventus.

Ora dalla vetta della classifica ci sono 9 punti, frutto di vittorie sudate, sconfitte pesanti e vuoti incolmabili. Il Napoli cade sul campo della Juventus, con l’eleganza e l’umiltà di chi è consapevole di aver dato tutto. Otto gli infortunati, dieci le assenze complessive. La panchina pareva proprio uno scherzo del destino. Una sconfitta che brucia, non solo per come è arrivata ma soprattutto per i rimpianti che lascia: la superiorità della Juventus su ciò che resta degli azzurri è evidente, così come lo sono le lacune di una direzione arbitrale che avrebbe potuto fare molto di più.

La Juve inizia subito con un buon possesso palla ma la sua spinta è sterile e prova a fare la gara, con il Napoli che tenta di uscire ma non riesce mai a gestire un possesso palla, ed è poca cosa in avanti. Tra gli azzurri si fa preferire solo Vergara: stop e personalità, occasioni e visione. Sul mancino ha anche una occasione interessante, che però Di Gregorio frena. Conceicao mette sul fondo, Thuram stampa il suo pallone sul palo e David anticipa Spinazzola e batte Meret. Buongiorno salva un gol sulla linea sul tiro di Conceicao.

Gli azzurri sono in balia di una Juventus che approfitta delle concessioni partenopee. Schiaccia i napoletani nella loro metà campo che restano in bambola. I bianconeri rispecchiano l’immagine e la somiglianza del loro allenatore Spalletti. Gutierrez e Spinazzola alzano i giri del motore, McTominay e Hojlund si fanno vedere di più. Il doppio intervento di Bremer su Hojlund e Kalulu su Vergara non viene fischiato in area. Ci sono due esordi in azzurro: quello di Giovane al posto di Elmas e quello di Lukaku per Vergara.

Ma non sortiscono nulla. Anzi sono i bianconeri che alzano i giri del motore: errore di Juan Jesus in fase difensiva, Miretti serve Yldiz che deposita il pallone in rete, tris con Kostic dalla distanza.

I tre punti riportano una Juventus in gran forma nelle posizioni alte per la corsa alla qualificazione in Champions, la stessa corsa che vedrà protagonista anche il Napoli. Ormai è chiaro: quest’anno lo scudetto è quasi fuori portata. L’obiettivo diventa confermare uno dei primi quattro posti, traguardo da raggiungere con il rientro graduale di tutti gli assenti.

JUVENTUS-NAPOLI 3-0

22′ David; 77′ Yildiz; 86′ Kostic.

Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (60′ Cabal); Thuram, Locatelli (87′ Koopmeiners); Conceicao (60′ Kostic), McKennie, Yildiz (87′ Gatti); David (76′ Miretti). A disposizione: Perin, Huli, Joao Mario, Zhegrova, Adzic, Openda. Allenatore: Spalletti

Napoli (3-4-3): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno; Gutierrez (74′ Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (79′ Lukaku), Hojlund, Elmas (70′ Giovane). A disposizione: Contini, Ferrante, Olivera, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte

Arbitro: Mariani (sez. Aprilia)

VAR: Doveri

Ammoniti: Juan Jesus (N), Yildiz (J), Vergara (N).

Note: angoli 2-2; recupero: 1′ e 3′; 41.654 spettatori (2.099 settore ospiti).

GiSpa