MASSA LUBRENSE CITTÀ DEL FORMAGGIO
Identità, tradizione e futuro nel segno del Provolone del Monaco
Massa Lubrense ha celebrato ufficialmente il suo nuovo e prestigioso titolo di “Città del Formaggio”, un riconoscimento che dal 2025 consacra una storia secolare fatta di saperi antichi, cultura gastronomica e profondo legame con il territorio. La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice della Sala delle Sirene, in occasione del tradizionale Galà del Provolone del Monaco, evento simbolo per l’intera comunità e vetrina d’eccellenza di uno dei prodotti più rappresentativi della Campania.
Il titolo non è apparso come un semplice marchio di qualità, ma come il riconoscimento concreto del lavoro quotidiano di generazioni di allevatori e casari che hanno reso Massa Lubrense sinonimo di eccellenza casearia. Una tradizione che continua a vivere e rinnovarsi, mantenendo intatti valori, identità e autenticità.
Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del sindaco facente funzioni Giovanna Staiano, seguiti dagli interventi di Antonino Esposito, consigliere delegato all’agricoltura, di Francesco Gargiulo, presidente dell’Associazione Ristoratori Lubrensi, del professor Vincenzo Peretti, direttore del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP, e di Giosuè De Simone, presidente del Consorzio. Per l’ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi – sono intervenuti Salvatore Verrella, delegato di Napoli, e Maria Sarnataro, consigliere nazionale.
Il momento più significativo della serata è stato la consegna ufficiale della targa “Città del Formaggio” al Comune di Massa Lubrense da parte dell’ONAF – delegazione di Napoli, accolta con un lungo applauso che ha sancito l’orgoglio collettivo della comunità. Nel corso dell’evento è stato inoltre tributato un riconoscimento speciale a Pierino e Salvatore Cacace per l’inserimento del Caseificio Cacace nella prestigiosa guida “I Formaggi d’Italia” de L’Espresso, con la consegna della targa “Città del Formaggio” affidata a Salvatore Verrella.
La presenza dei caseifici massesi, autentici custodi di una tradizione viva, ha rafforzato il senso di appartenenza e continuità. A chiudere il Galà, una degustazione dei formaggi lubrensi e del Provolone del Monaco DOP ha offerto ai presenti un vero viaggio sensoriale, espressione pura della cultura gastronomica locale.
Tra le storie simbolo di questa eccellenza spicca quella del Caseificio Cacace di Monticchio, inserito nella guida I Formaggi d’Italia. Dai pascoli di Santa Maria della Neve alla latteria di Monticchio, la famiglia Cacace ha trasformato un mestiere antico in un’arte, custodita oggi da Pierino e Salvatore Cacace. “Questo riconoscimento è il frutto di 365 giorni di lavoro senza sosta”, ha raccontato Pierino, sottolineando il valore del gioco di squadra e del sacrificio quotidiano.
Il protagonista assoluto resta il Provolone del Monaco DOP, lavorato da latte crudo secondo metodi tramandati da generazioni, affiancato da una produzione di formaggi freschi di altissima qualità. Un successo che varca i confini locali e porta il nome di Massa Lubrense sulle tavole d’Italia.
Il titolo di “Città del Formaggio” diventa così non solo un traguardo, ma un punto di partenza: un impegno condiviso per valorizzare il territorio, trasformando la qualità in cultura e la tradizione in futuro.

