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Latina. Spazio Comel Arte Contemporanea. “Bestiario contemporaneo” con opere recenti del grande artista Mauro Molinari

Segnalazione di Maurizio Vitiello – “Bestiario Contemporaneo” con opere del grande artista Mauro Molinari a Latina

“BESTIARIO CONTEMPORANEO”

Opere di Mauro Molinari

EVENTO: Mostra di Arte contemporanea

ESPOSIZIONE: Mauro Molinari, “Bestiario contemporaneo”

CURATORE: Claudia Zaccagnini

Inaugurazione: 17 gennaio 2026, ore 18,00

Durata: dal 17 gennaio al 1 febbraio 2026

Orari: tutti i giorni dalle 17,00 alle 20,00

Luogo: Spazio Comel Arte Contemporanea, Via Neghelli, 8 – Latina

Info: www.spaziocomel.it; email: info@spaziocomel.it; tel. 0773 – 487546

www.mauromolinati.it; email: arte@mauromolinari.it

Alla Galleria “Spazio Comel” di Latina, sabato 17 gennaio 2026, alle ore 18,00, si inaugura la personale dell’artista romano Mauro Molinari.

Con alle spalle una oltre cinquantennale carriera artistica, dedicata alla Pittura scritta, ai Motivi tessili, alle Città condominio, solo per citare alcuni suoi cicli creativi, con all’attivo oltre 1500 mostre tra personali e collettive, Molinari si presenta al pubblico della città pontina con alcune opere inedite di grande formato e istallazioni, realizzate tra il 2012 e il 2020 in acrilico su tela, legno e cartone.

La mostra, intitolata “Bestiario contemporaneo” e curata da Claudia Zaccagnini, focalizza ancora una volta, mediante l’uso della figurazione, l’attenzione dell’artista per la società contemporanea, tra contraddizioni e isolamento.

Scrive il curatore in catalogo: «Egli ritrae con i suoi strumenti d’artista, segno e colore, lo spettacolo di varia Umanità che, di volta in volta, incappa sul cammino della sua quotidianità. Sono uomini e donne che hanno perso le antiche certezze che rendevano solido il loro vivere e, come monadi impazzite, cambiano costantemente direzione. La famiglia, il lavoro, l’amore, l’amicizia hanno perso la loro importanza in favore di una cronica indeterminatezza. Tutto può essere cambiato, trasformato o frammentato. […] L’artista li rappresenta in tutta la loro solitudine e immobilità. Il loro egocentrismo e le loro voci inascoltate impediscono una possibile e/o auspicabile connessione di comunicazione. […] Sono figure eleganti ed equivocamente sorridenti, rabbiosamente urlanti e dalla gestualità irriverente, anime profondamente solitarie, pressate nella catena di montaggio di una vita che tutto massifica, senza valorizzare le singole particolarità o eccellenze. […] Mauro Molinari, con acume e un pizzico di ironia, compone un bestiario umano contemporaneo il cui scopo, sulla scia dell’eco di un millenario passato librario, non è certamente quello moralizzante ma forse una sottile e serpeggiante denuncia dei malesseri del nostro tempo».

Creatività e l’uso di una splendida gamma cromatica è il segno distintivo di Mauro Molinari che ancora una volta sa stupire l’osservatore con il suo lavoro artistico.