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La fotografia come sguardo sul territorio: al via il nuovo Laboratorio Ambientale al “San Paolo” di Sorrento
"Fotografare non è guardare, è ri-guardarsi: un viaggio dentro sé stessi attraverso lo specchio del territorio." ph.by Luigi De Rosa

Dalla tecnica all’ascolto interiore: riparte la sinergia tra CMEA e Istituto San Paolo per raccontare il territorio attraverso i quattro elementi, trasformando lo sguardo degli studenti in narrazione d’autore

SORRENTO – L’immagine digitale smette di essere un consumo frenetico e omologato per diventare strumento di indagine, coscienza civica e narrazione poetica. Con l’inaugurazione della nuova edizione del Laboratorio di Fotografia Ambientale, fissata per martedì 27 gennaio alle ore 15:00, si rinnova la proficua sinergia tra il CMEA (Centro Meridionale di Educazione Ambientale) e l’Istituto Polispecialistico “San Paolo” di Sorrento. La nuova sfida formativa, che coinvolgerà circa venti studenti per un totale di 30 ore di didattica sperimentale, si preannuncia densa di contenuti tecnici e concettuali. Sotto la guida dei fotografi professionisti Valeria Laureano e Maurizio Esposito, e con la supervisione della professoressa Veronica Lepre, i ragazzi esploreranno l’ambiente attraverso la lente dei quattro elementi naturali: aria, fuoco, acqua e terra. L’obiettivo non è solo tecnico — pur approfondendo ambiti cruciali come la post-produzione, l’editing e l’impaginazione — ma soprattutto critico. Gli studenti saranno spinti a interpretare lo spazio quotidiano (scuola, lavoro) e quello naturale della Penisola Sorrentina e del Vesuvio come luoghi dell’identità, donando nuovi significati al territorio attraverso la propria sensibilità personale.Il nuovo laboratorio non nasce nel vuoto, ma consolida un percorso iniziato con straordinario successo l’anno precedente. L’esperienza del 2024, ispirata alla metodologia del “Laboratorio Irregolare” di Antonio Biasiucci, ha già lasciato un segno tangibile negli spazi del San Paolo. Solo pochi mesi fa, il 29 novembre, veniva infatti inaugurata la mostra permanente “Lo sguardo e l’ambiente. Viaggio fotografico nella terra delle Sirene”. Quattordici installazioni visive, realizzate dagli studenti utilizzando strumenti leggeri come lo smartphone, hanno raccontato l’ordinario e lo straordinario della nostra terra: dai vetri della Circumvesuviana agli aranceti, dai portali storici di Sorrento fino alle vette di Monte San Costanzo. Quell’esperienza, definita dal maestro Biasiucci un “piccolo gioiello di arte fotografica”, ha dimostrato come la fotografia possa essere un potente strumento di ascolto interiore e di relazione, capace di trasformare ragazzi abituati a scrutare migliaia di immagini omologanti in autori consapevoli e “sguardi spiazzanti”. Il successo di questa iniziativa risiede nella stretta collaborazione istituzionale tra la Dirigente Scolastica Amalia Mascolo, il Direttore del CMEA Giovanni Fiorentino e il Presidente del Centro Luca Vittorio Raiola. Il laboratorio che si apre oggi proseguirà fino a maggio, culminando in un ulteriore arricchimento della galleria fotografica dell’Istituto. È la conferma di una scommessa educativa coraggiosa: educare i giovani a “guardare due volte”, a non fermarsi alla superficie e a considerare l’equilibrio dell’ambiente come parte integrante della propria crescita umana e sociale.

A cura di Luigi De Rosa