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articolo aggiornato dagli inviati di Positanonews presenti all’evento.

CASTELLAMMARE DI STABIA – Non una semplice presentazione letteraria, ma una vera e propria esperienza teatrale. Presso il Teatro Karol, nell’ambito della rassegna “Dal libro alla scena”, Ferdinando Martino ha svelato al pubblico la sua ultima fatica letteraria: “Il filo nero. Storie di tre coscienze”. L’evento è stato animato da letture recitate da attori professionisti, trasformando il palco in un set dove le parole del libro hanno preso vita grazie a un accurato studio di luci e regia [00:13 ].

La scelta di scrivere: una nuova vita per l’autore

Ferdinando Martino si descrive come una persona che, a un certo punto della vita, ha scelto deliberatamente di smettere di lavorare per dedicarsi interamente a ciò che prima non gli era stato possibile: scrivere e comunicare attraverso l’arte [01:24 ]. Il teatro e la sceneggiatura sono diventati i suoi nuovi linguaggi, permettendogli di esplorare la complessità dell’animo umano.

Elena e Salvatore: tra poliomielite e silenzi psicologici

Al centro del romanzo breve si intrecciano le storie di tre personaggi, legati da quel “filo nero” che rappresenta il lato oscuro presente in ogni coscienza [03:00 ].

  • Elena: Identificata in copertina dal volto di una ragazza irlandese, Elena è una donna segnata dalla poliomielite contratta in un’epoca pre-vaccini [02:28 ]. La sua zoppia l’accompagna per tutta la vita, portandola fino alla soglia dei settant’anni in un percorso di espiazione per una “coscienza nera” [02:44 ].

  • Salvatore: Un personaggio che incarna il dolore infantile. A seguito di un trauma subito durante la pre-adolescenza, Salvatore sprofonda in un mutismo psicologico [04:43 ]. Pur essendo in grado di udire, il personaggio sceglie – o subisce – il silenzio come risposta a una sofferenza troppo grande da elaborare [04:52 ].

Il legame con il territorio: la Colonia Marina

Il libro è anche un atto d’amore e di dolore verso la città di Castellammare di Stabia. Martino ricorda con nostalgia la Colonia Marina, un tempo luogo vibrante di vita e oggi ridotto a un edificio fatiscente [03:14 ]. Attraverso il personaggio di Salvatore, l’autore descrive lo shock dell’incontro con il mare, una bellezza che entra nel cuore ma che può anche infliggere ferite profonde [04:15 ].

Scavare nel “Nero” di Napoli

L’ispirazione per il libro nasce dalla volontà di indagare i mille colori di Napoli, soffermandosi in particolare sul nero [06:19 ]. Martino ha lavorato a queste storie raccogliendo frammenti di ispirazione nel tempo, con l’obiettivo di scavare nelle zone d’ombra che ogni essere umano nasconde [06:12 ].

L’autore ha inoltre confermato l’intenzione di portare la presentazione in tour, con possibili tappe in Penisola Sorrentina, continuando a coniugare la letteratura con la performance scenica [05:04 ].

CASTELLAMMARE DI STABIA – Il nuovo anno culturale del Teatro Karol si apre all’insegna della letteratura e dell’introspezione. Giovedì 8 gennaio, alle ore 18:30, la struttura di Via Salvator Allende torna a farsi palcoscenico per la rassegna “PLATEALMENTE – Dal libro alla scena”, un format che fonde la parola scritta con l’emozione della recitazione dal vivo.

L’appuntamento, curato dal giornalista Pierluigi Fiorenza e dalla professoressa Eliana Bianco nell’ambito della proposta di Casa del Contemporaneo, vedrà come protagonista lo scrittore Ferdinando Martino. Al centro della serata il suo ultimo romanzo, “IL FILO NERO. Storia di tre coscienze” (Eretica Edizioni), un’opera densa che scava nelle pieghe più oscure dell’animo umano.

Un intreccio di colpe e destini nella Napoli dei contrasti

Ambientato in una Napoli sospesa tra luci solari e ombre fitte, il romanzo tesse le lodi e le tragedie di tre personaggi profondamente distanti, ma legati da un destino comune: Elena, segnata dalla poliomielite e da un passato crudele che riemerge con violenza; Davide Pinto, anziano professore ebreo animato da un desiderio di vendetta; e Salvatore, il “muto” della cappella di Santa Caterina.

Le loro vite, fatte di silenzi e ferite aperte, si incrociano in un bilancio esistenziale dove il “filo nero” non è solo il caso, ma la volontà di affrontare una dolorosa introspezione per alleggerire il peso delle proprie colpe.

Dal libro alla scena: gli ospiti

L’incontro non sarà una tradizionale presentazione letteraria. Ad animare le pagine del libro saranno le voci di tre ospiti d’eccezione: Anna Spagnuolo, Michele Di Nocera e Benito Pervitera, che interpreteranno alcuni dei brani più significativi del testo, accompagnati dalla voce narrante di Nando Staiano. Un momento di “teatralizzazione” pensato per trasportare il pubblico direttamente nel cuore della narrazione di Martino.

Arte e Territorio

Oltre alla presentazione, i partecipanti avranno l’occasione di visitare gratuitamente, nello Spazio Arte del foyer, l’allestimento ‘O vico d’’e guagliune, curato dall’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe, un ulteriore omaggio alle tradizioni e alla creatività locale.

L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti ed è realizzato in collaborazione con il Mondadori Bookstore di Castellammare, l’Hotel Stabia e la Taverna Mafalda.

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