Logo
Il problema dell’amalfitana

Sono in molti, in tanti a chiedersi, al cospetto dei continui cedimenti o di pezzi di roccia del costone o di muri di contenimento o di altra negatività, perchè impera una totale negligenza o un senso di rassegnazione sia da parte del intervento pubblico che dell’utenza.
Un tempo c’erano in efficiente servizio i famosi e necessari “cantonieri” (impiegati ed operai che, a squadre precostituite, badavano alla sicurezza della strada (a vista perchè quotidianamente presenti) oltre a tenerla sempre pulita.
Ora pensiamo che sia lecito, non il ripristino delle squadre, ma almeno la destinazione di qualche operaio ANAS (proprietaria della strada statale) che possa provvedere a controllare sia la parte sovrastante la sede statale e sia la parte più a monte con l’ausilio di mezzi idonei , lungo tutto il tratto dei 36 chilometri dell’arteria da Vietri s.m. a Positano; ed anche con il supporto di personale dei Comuni attraversati.
Ormai quello della sicurezza dell’amalfitana è un problema noto per tutta l’Italia: cosa che allontana alquanto visitatori e turisti particolarmente nei periodi di tempo piovoso. Non vale mettere pezze a macchia di leopardo perchè i crolli avvengono senza preavviso e sono spesso devastanti con conseguenze su tutto, anche sull’economia locale.
C’è anche il problema dato dai punti dei crolli che spesso avvengono in terreni di proprietà privata, il che comporta un rimbalzo di responsabilità che spesso ritarda i lavori.