I sindaci chiedono presidio della polizia stradale in costiera amalfitana, ma esisteva 40 anni fa
Si chiede giustamente di rafforzare i controlli e la presenza delle forze dell’ordine in Costiera amalfitana , ma incredibilmente negli anni la situazione dei presidi sulla SS 163 è peggiorata.
Con la stagione turistica c’era la polizia e aumentavano i presidi di tutte le forze dell’ordine, anche la stazione mobile dei carabinieri a Praiano, oltre alla stazione fissa di Positano, le forze dell’ordine raddoppiavano in estate, anche per mare, a Positano quasi una decina di uommini per la Capitaneria di Porto, oggi la sede è addirittura chiusa.
C’erano reclute per le forze dell’ordine ed ausiliari per i vigili urbani . Per i comuni non c’erano vincoli di legge alle assunzioni straordinarie per il tempo determinato, nonostante l’aumento del traffico oggi le cose sono peggiorate, la presenza sul territorio rispetto al passato è nettamente inferiore, i giornalisti non si dovrebbero limitare a prendere e portare riportando solo i comunicati stampa, ma, in particolare i locali, dovrebbero essere almeno memoria e testimonianza come fa Gaspare.
Bisogna guardare la storia , ripetiamo, come dice Gaspare Apicella, che Positanonews si onora di avere come sentinella del territorio da anni, chi ricorda non può che evidenziare come la Divina era molto più coperta in passato, quando i flussi turistici, pur se importanti, erano di molto minori a oggi.
I sindaci della costa amalfitana arrivano con notevole ritardo nel voler decidere di fare richiesta formale al Prefetto, Francesco Esposito, per un presidio di Polizia Stradale (che poi sarebbe di grande aiuto per i militari e guardie locali).
Forse gli attuali primi cittadini non sanno che circa 40 anni fa, per oltre cinque stagioni turistiche, la costa amalfitana ha usufruito , prima ad Amalfi e poi a Minori, di un presidio di P.S. che si muoveva in moto molto più facilmente che in auto sulla strada costiera.
Il presidio, composto da cinque o sei pattuglie, accoglieva personale proveniente da Avellino,Benevento e Salerno con qualche sporadico innesto casertano. L’alloggio era abbastanza precario ma erano spesso aiutati da imprenditori privati che provvedevano.
Questo nonostante il traffico veicolare fosse molto più leggero dell’attuale e la costa non fosse invasa ad ogni ora da spericolati in moto chiassose e troppo veloci.
L’ultima pattuglia smontava dopo la mezzanotte. La cosa andò avanti grazie a conoscenze personali, amicizie ed alla predisposizione degli Uomini comandati.
Speriamo bene!



