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Elezioni Provinciali Salerno 2026: domani si vota per il nuovo Consiglio, ecco tutte le liste e tutti i candidati

Elezioni Provinciali Salerno 2026: domani si vota per il nuovo Consiglio, ecco tutte le liste e tutti i candidati

Riflettori accesi su Palazzo Sant’Agostino: domani, domenica 11 gennaio, dalle ore 8:00 alle 20:00, i sindaci e i consiglieri dei 158 comuni del territorio salernitano sono chiamati al voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale. Si tratta di una consultazione di secondo livello, come previsto dalla riforma Delrio, che pur non coinvolgendo direttamente i cittadini, rappresenta un test politico di cruciale importanza per definire i futuri equilibri di potere nel Salernitano.

Sebbene la presidenza rimanga saldamente nelle mani del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, la vera partita si gioca sui 16 seggi del parlamentino provinciale, con un occhio di riguardo alla figura del vicepresidente, destinato a guidare l’Ente in caso di dimissioni anticipate del titolare.

La mappa dei candidati: Liste e Schieramenti

Ecco il quadro completo delle compagini che si contenderanno il voto ponderale (il cui peso varia in base alla popolazione del comune rappresentato dall’elettore):

Il Centrodestra: Due binari separati

La coalizione non si presenta unita, ma sceglie la strada dei due blocchi per massimizzare il consenso tra le diverse anime.

  • Fratelli d’Italia: Il partito di Giorgia Meloni corre in solitaria con una lista di 16 nomi. Spicca l’unica rappresentante della Costiera Amalfitana per il partito, Antonia Laudano.

    • Candidati: Damiano Cardiello, Giovanni Cocca, Alessandro Umberto De Martino, Modesto Del Mastro, Ciro Giordano, Antonella Gorga, Antonia Laudano, Eugenio La Sala, Gabriella Maffia, Rosa Marino, Brigida Pierri, Maria Teresa Reda, Ugo Romaniello, Antonio Somma, Rosita Vecchio, Rinaldo Villani.

  • Forza Italia – Lega – Noi Moderati: Un cartello che riunisce i moderati e la Lega.

    • Candidati: Pasquale Aliberti, Giuseppe D’Aiutolo, Antonietta Della Corte, Luisa Destobbeller, Carmen De Benedetto, Giustina Galluzzo, Giuseppe Mitria, Giovanni Rosati, Vincenzo Pasquale Sellitto.

Il Centrosinistra: Il derby interno al PD

Lo scontro più acceso è quello fratricida in casa Dem, dove la sfida è tra la lista ufficiale e l’area fedelissima a Palazzo Santa Lucia.

  • Partito Democratico: Schiera il vicepresidente uscente Guzzo e il sindaco di Vietri sul Mare, De Simone.

    • Candidati: Giuseppe Alfano, Silvana Bove, Fernanda Carola, Carmen Casuccio, Giovanni De Simone, Annerita Ferrara, Vincenza Forcellino, Giovanni Guzzo, Giuseppe Lanzara, Massimo Loviso, Salvatore Luongo, Giorgio Marchese, Francesco Morra, Roberto Mutalipassi, Pina Polichetti, Elena Sorgente.

  • A Testa Alta: Lista di chiara ispirazione deluchiana, pronta a sfidare gli assetti interni del partito.

    • Candidati: Giuseppe Arena, Elio Cascella, Michele Ciliberti, Annamaria Della Porta, Luigi Di Matteo, Maura Falciani, Antonio Gentile, Giuseppina Giordano, Antonina Iuculano, Nicola Manzo, Eterna Maruotto, Pasquale Vitiello.

Galassia Civica e Socialisti: Gli outsider

  • Civiche in Rete: Una proposta trasversale che punta sulla rappresentanza territoriale.

    • Candidati: Antonietta Amato, Domenico Bruno, Rosario Carione, Michela Daniele, Eligio De Marco, Maria Domenica Feola, Iolanda Molinaro, Corrado Naddeo, Claudia Pecoraro, Antonio Sessa, Dario Toriello, Dario Trivelli.

  • Psi – Avanti: L’area riformista e socialista mantiene il proprio presidio.

    • Candidati: Rosa Campiglia, Elio Guadagno, Azzurra Immediata, Rosa Mega, Giovanni Russo, Teodora Vallone, Davide Zecca, Giuseppe Zoccola.

Analisi Politica: Perché questo voto è fondamentale

Nonostante si voti “a porte chiuse”, l’esito delle urne di via Roma avrà un impatto immediato sulla gestione dei fondi PNRR, sulla manutenzione stradale e sull’edilizia scolastica. La competizione nel centrosinistra determinerà chi sarà il “numero due” dell’Ente, una carica che oggi vale doppio in vista di possibili rimpasti o dimissioni del Presidente Napoli. Decisivo sarà il comportamento dei consiglieri comunali del capoluogo, il cui voto “pesante” potrebbe spostare l’ago della bilancia a favore dell’una o dell’altra fazione del PD.