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Disabilità, informazione e diritti: ad Amalfi una mattinata di ascolto che mette al centro le persone

Una mattinata di ascolto, confronto e consapevolezza, in cui l’informazione diventa strumento fondamentale di inclusione e rispetto. È stato questo il filo conduttore del convegno dedicato alla disabilità e alle recenti modifiche normative, svoltosi oggi nel Salone Morelli del Palazzo Municipale di Amalfi, luogo simbolo di dialogo istituzionale e attenzione al territorio.

Ad aprire i lavori i saluti del sindaco di Amalfi, Daniele Milano, e di Alfonso Carrano, segretario generale FNP CISL Salerno, che hanno sottolineato come parlare di disabilità significhi innanzitutto parlare di persone, dei loro diritti e della necessità di una comunicazione chiara, corretta e rispettosa. Un messaggio ribadito anche nei momenti di confronto informale, come il breakfast offerto dalla CISL FNP di Salerno, pensato non solo come pausa conviviale ma come ulteriore occasione di dialogo.

Sono intervenuti: Giovanna Baldi, direttrice INPS Salerno, Giulia Serrapica, direttrice INAS Salerno, e Simona Pagano, consulente legale INAS, per un’analisi tecnica e operativa delle nuove norme. Spazio anche alla voce del territorio e del terzo settore, con Alberto Alfieri, presidente dell’associazione Orizzonti Sereni Amalfi, e Francesco Napoli, presidente della cooperativa sociale Capovolti, che hanno portatol’esperienza concreta di chi opera ogni giorno accanto alle persone con disabilità. Le conclusioni sono state affidate a Marilina Cortazzi, segretaria generale UST CISL Salerno, mentre la moderazione è stata curata da Rosa Maria Vitola, coordinatrice PdG FNP CISL Salerno.

Amalfi convegno riforma disabilità

Al centro del convegno, l’analisi delle novità introdotte dal decreto legislativo del 2024, definito a più voci una vera e propria rivoluzione socioculturale. Una riforma che supera l’approccio assistenzialistico e mette al centro la persona, il suo progetto di vita e il pieno inserimento nella comunità. Un cambio di paradigma che richiede non solo nuove regole, ma soprattutto una nuova sensibilità collettiva e una corretta informazione, capace di accompagnare cittadini e famiglie nella comprensione dei diritti e delle opportunità.

Proprio da questa consapevolezza nasce l’impegno, condiviso dai partecipanti, a proseguire il percorso di approfondimento, con particolare attenzione alle tematiche legate al mondo degli anziani. Un ringraziamento sentito è stato rivolto al sindaco Milano per l’ospitalità e ad Alfonso Carrano per l’organizzazione dell’iniziativa, segno concreto di una sinergia che continua nel tempo.

La riforma della disabilità entra ora nel vivo e chiama a raccolta istituzioni, sindacato e mondo del sociale. In questa direzione si inserisce anche il nuovo incontro pubblico in programma venerdì 16 gennaio 2026, sempre ad Amalfi, dal titolo “La nuova riforma della disabilità: l’importante ruolo del patronato”, promosso dalla CISL e dal Patronato INAS con il coinvolgimento di enti previdenziali e associazioni del territorio.

Amalfi convegno riforma disabilità

L’obiettivo è chiaro: spiegare in modo semplice e accessibile le principali novità della riforma, che punta a semplificare le procedure, riorganizzare i percorsi di valutazione e rafforzare la presa in carico delle persone con disabilità. Un’attenzione particolare sarà riservata al ruolo strategico del patronato, chiamato ad accompagnare cittadini e famiglie nell’accesso ai diritti, tra prestazioni previdenziali, assistenza e inclusione sociale.

Stai da protagonista dentro il cambiamento, più partecipazione per costruire il bene comune e accomodamento ragionevole sono stati i pilastri del confronto.

Un’occasione pensata non per “addetti ai lavori”, ma per cittadini, famiglie e persone che ogni giorno si confrontano con la disabilità senza conoscere fino in fondo strumenti e tutele a disposizione.

Perché informare, in questo contesto, non significa solo spiegare una legge, ma offrire orientamento, ridurre le distanze, restituire fiducia. Significa far sentire le persone accolte, ascoltate, meno sole. Ed è forse questo il messaggio più forte emerso dalla giornata di Amalfi: una comunità cresce davvero quando riesce a prendersi cura di tutti, partendo dalle parole giuste e dalla capacità di guardarsi negli occhi.