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Costiera Amalfitana, trasporto pubblico al collasso: Pogerola isolata il giorno di Capodanno

Ieri, primo giorno del 2026, l’ennesimo episodio: passeggeri lasciati a piedi dalla SITA lungo la tratta Amalfi–Pogerola. Un fatto che non sorprende più residenti e lavoratori della zona, da tempo costretti a fare i conti con un trasporto pubblico definito da molti come inadeguato e intermittente.

La linea per Pogerola, in particolare, rappresenta uno dei simboli del disagio. Nei giorni di Natale e Capodanno il servizio è quasi inesistente, garantito solo da poche corse insufficienti a coprire le reali esigenze della popolazione. In estate, invece, il traffico paralizza la viabilità e numerose corse vengono soppresse senza che siano previste soluzioni alternative o servizi sostitutivi.

A rendere il quadro ancora più critico è l’orario dell’ultima corsa, fissato in piena stagione alle 23:00, un limite che di fatto impedisce la mobilità serale. I pullman, spesso strapieni oltre ogni regola di sicurezza, viaggiano in condizioni al limite, mentre i parcheggi hanno costi proibitivi che scoraggiano l’uso dell’auto privata.

Il risultato è un territorio che, nonostante la sua vocazione turistica, finisce per “chiudersi”. Chi può contare su strutture ricettive dotate di navette riesce a muoversi; tutti gli altri sono costretti ad arrangiarsi con mezzi di fortuna o, più semplicemente, a restare a casa.

Una situazione che solleva interrogativi sulla pianificazione dei trasporti in Costiera Amalfitana e sull’assenza di una strategia capace di conciliare turismo, sicurezza e diritto alla mobilità dei residenti. Un problema strutturale che, episodio dopo episodio, continua a essere rimandato, mentre il disagio cresce.