Logo

Capodanno con l’ambulanza bloccata nel traffico sulla SS 163: un brutto segno per la Costiera Amalfitana nel 2026

Il nuovo anno si apre con un’immagine che fa riflettere e che lancia un allarme serio per la Costiera Amalfitana: un’ambulanza bloccata nel traffico sulla Strada Statale 163, nel tratto tra Minori, Castiglione di Ravello, Atrani e Amalfi, proprio durante la notte di Capodanno.

Non si trovava posto oggi ad Atrani e Amalfi , il parcheggio Luna Rossa era presidiato dalla polizia municipale che era allo stremo anche nel gestire il traffico allo stremo. Segno del successo dell’Antica Repubblica Marinara fra Natale e Capodanno, ma anche di problemi da affrontare urgentemente , fra meno di 100 giorni comincia la stagione turistica e rivedremo queste scene.

Le meravigliose luminarie di Atrani, capaci di attirare migliaia di visitatori, e la splendida Amalfi, vera protagonista del Capodanno costiero grazie alle bande folk e agli eventi diffusi, hanno trasformato la zona in un grande polo di attrazione turistica. Un successo evidente dal punto di vista dell’immagine e della partecipazione, ma che ha mostrato ancora una volta tutti i limiti strutturali del territorio.

Il traffico si è completamente paralizzato nel noto “imbuto” di Castiglione di Ravello, uno dei punti più critici dell’intera SS 163. Qui, paradossalmente, si trova anche l’ospedale, rendendo la situazione ancora più grave: nemmeno un mezzo di soccorso è riuscito a farsi strada tra le auto incolonnate. Un episodio che, pur senza entrare nei dettagli dell’emergenza, evidenzia un problema che non può più essere ignorato.

Se è vero che eventi, luminarie e spettacoli rappresentano un valore enorme per l’economia e l’immagine della Costiera Amalfitana, è altrettanto vero che senza una gestione efficace della mobilità e dei flussi di visitatori il rischio è quello di trasformare l’eccellenza turistica in un pericolo per residenti e ospiti. Capodanno 2026 doveva essere una vetrina di bellezza e organizzazione; invece, l’ambulanza bloccata nel traffico diventa il simbolo di un sistema che fatica a reggere numeri sempre più grandi.

Questo episodio deve essere letto come un segnale d’allarme: servono soluzioni concrete, piani straordinari di viabilità, trasporti alternativi, limitazioni intelligenti e una maggiore coordinazione tra comuni. La Costiera Amalfitana non può permettersi che la sua fama mondiale venga accompagnata dall’immagine di strade paralizzate e soccorsi impossibilitati a intervenire.

Il 2026 è iniziato così, con luci splendide e ombre pesanti. Sta ora alle istituzioni trasformare questo brutto segno in un’occasione per ripensare seriamente il futuro della mobilità in uno dei territori più belli e fragili d’Italia.