Atrani, il sindaco Siravo scrive all’ANAS sconfessando nei fatti la conferenza dei sindaci. Intanto basta un nulla per spezzare la Costiera in due
Atrani, il sindaco Siravo scrive all’ANAS sconfessando nei fatti la conferenza dei sindaci. Intanto basta un nulla per spezzare la Costiera in due . La Befana tutte le feste porta via, subito dopo l’Epifania, con una coincidenza incredibile, una frana che spezza in due la Costiera amalfitana per chissà quanto tempo. Queste cose non succedono, o si risolvono subito, durante il periodo turistico, infatti Natale è stato tranquillo, idem sarà da Pasqua in poi. Sicuramente perchè si concentrano maggiormente gli sforzi di imprenditori e istituzioni. Intanto il territorio è fragile, ma anche la comunità della Divina , il sindaco di Atrani Michele Siravo in fondo ha fatto emergere una verità evidente, il re è nudo. Insomma, diciamocela tutta, la conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi spesso parte in quarta con un comunicato che non sempre viene approvato preventivamente da tutti, ricordiamo che avvenne anche durante il Covid, annunci di vaccinazioni tipo all’Asl o all’Ospedale a Castiglione di Ravello, mentre era prevista già a Positano dove c’era un hub vaccinale al Poliambulatorio. Per il bene di tutti non abbiamo mai fatto emergere più di tanto queste questioni, ma abbiamo sempre detto che la conferenza dei sindaci non è un ente rappresentativo, come poteva esserlo ai tempi di Raffaele Ferraioli la Comunità Montana dei Monti Lattari che intervenne anche giuridicamente per scongiurare le perforazioni petrolifere dell’ELF a Capodorso. Alla fine l’intervento di Siravo potrebbe essere proficuo per accellerare quel processo di istituzionalizzazione della conferenza dei sindaci, ma intanto ci vorrebbe un intervento della Regione Campania, aspettiamo Fico a questo punto, ma anche del Governo.
La strada è ancora chiusa . Basta una frana, una caduta di massi, un piccolo cedimento per mandare in tilt la viabilità della Costiera Amalfitana. Ancora una volta la Statale Amalfitana si conferma fragile e vulnerabile: in questi giorni il tratto tra Maiori e Cetara è di nuovo interrotto, spezzando di fatto la Divina in due. Solo poche settimane fa era toccato a Furore, isolando Amalfi da Praiano e Positano. Prima a ovest, poi a est. Un copione che si ripete ciclicamente, con una costante: nei periodi turistici, da Natale all’estate, tutto si risolve miracolosamente in tempi brevi, mentre in inverno – stranamente – le chiusure si allungano. Dunque possiamo dire per certo che come poco prima di Natale si è aperta a Furore la SS 163 si aprirà prima di Pasqua, per far star tranquilli di tour operator che ci leggono da tutto il mondo e ci mandano mail anche dagli USA.
In questo contesto di emergenza infrastrutturale permanente, il Comune di Atrani ha deciso di alzare la voce. Il sindaco Michele Siravo ha avviato nei giorni scorsi una serie di interlocuzioni formali con i vertici di ANAS, ASL Salerno e ACaMIR, mettendo al centro dell’agenda temi cruciali per la sicurezza e la salute dei cittadini.
L’obiettivo è chiaro: garantire la corretta tracciabilità degli atti e la piena tutela delle competenze degli organi comunali, affinché ogni decisione che coinvolga il territorio avvenga nelle forme previste dalla legge e in uno spirito di leale collaborazione tra enti.
Tra i dossier più delicati figurano la richiesta di un incontro con ANAS sulla questione del Viadotto di Atrani e l’istanza ad ACaMIR sul progetto delle “Aree Sicure di Parcheggio”, considerato un intervento strategico per la salvaguardia del borgo dopo la tragica alluvione del 2010.
Nel quadro di questo confronto istituzionale, il Comune di Atrani ha ritenuto necessario anche un chiarimento sul ruolo della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi. Pur riconoscendone il valore come sede di confronto politico e consultivo, l’Amministrazione ha precisato che tale organismo non risulta formalmente istituito né dotato di poteri rappresentativi. Una puntualizzazione che nasce dall’esigenza di evitare equivoci procedurali e di tutelare le prerogative del Consiglio Comunale, della Giunta e del Sindaco, unici organi cui la legge attribuisce competenze decisionali e rappresentanza istituzionale.
Il chiarimento – sottolinea il Comune – non ha carattere polemico, ma mira a ristabilire un quadro ordinato dei rapporti tra enti, evitando che comunicazioni o iniziative veicolate attraverso sedi non formalizzate possano essere impropriamente considerate rappresentative dell’intero territorio.
Già il 28 ottobre 2025, l’assise cittadina aveva approvato e trasmesso a tutti i Comuni della Costiera una proposta di disciplinare per dare maggiore chiarezza e organizzazione alla Conferenza dei Sindaci, nel rispetto delle autonomie comunali e del ruolo consultivo dell’organismo.
La stessa linea di rigore è stata seguita anche nei rapporti con ASL Salerno, alla quale il Comune ha segnalato la mancata trasmissione ufficiale dell’Atto Aziendale, e con ACaMIR, per ottenere l’invio formale dei progetti sulla ZTL territoriale. Atti che, incidendo direttamente sulla salute pubblica e sulla mobilità, devono necessariamente passare per i canali istituzionali previsti.
“Il nostro impegno – dichiara il sindaco Michele Siravo – non è creare contrapposizioni, ma consolidare una visione responsabile e lungimirante per il territorio. In un’area fragile come la Costiera Amalfitana, con criticità infrastrutturali, complessità paesaggistiche e crescenti esigenze di mobilità, è fondamentale che le scelte vengano assunte con rigore metodologico e nel rispetto delle competenze. La sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio non possono essere affidate a deleghe informali”.
Un messaggio forte e chiaro, che arriva mentre la Costiera è di nuovo divisa in due e mentre la Statale Amalfitana continua a dimostrarsi una delle infrastrutture più belle, ma anche più vulnerabili d’Itali



