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Antonietta Ruocco, un secolo di vita ad Amalfi: la forza silenziosa di una donna che si è fatta da sé

Cento anni portati con la grazia di chi ha attraversato la storia senza mai smettere di lavorare, resistere, credere nel futuro. Antonietta Ruocco, per tutti Tittina, compie oggi, 15 gennaio 2026, un secolo di vita, diventando una delle testimoni più autentiche del Novecento amalfitano.

Questa mattina l’omaggio del sindaco Daniele Milano al Comune

Nata ad Amalfi il 15 gennaio 1926, Antonietta cresce in un’Italia povera ma tenace, in una famiglia numerosa dove il lavoro era una necessità e l’infanzia aveva presto il volto della responsabilità. Frequenta la scuola fino alla quinta elementare e, giovanissima, impara l’arte del cucito, un mestiere che diventerà la sua ancora di salvezza e il simbolo della sua indipendenza.

È la Seconda Guerra Mondiale a segnare profondamente la sua giovinezza. I bombardamenti costringono la famiglia Ruocco a lasciare Amalfi: prima Scala, poi Tramonti, in un lungo periodo di sfollamento fatto di paura, fame e precarietà. Antonietta ricorda quegli anni come i più duri, ma anche come quelli in cui ha imparato a non arrendersi. Tornata ad Amalfi alla fine del conflitto, riprende ago e filo e ricostruisce, punto dopo punto, la propria vita.

Sarta stimata, donna autonoma, Antonietta incarna il modello di una “self-made woman” quando ancora questa espressione non esisteva. Il lavoro le permette di essere libera, di aiutare la famiglia, di affrontare la vita con dignità e fierezza.

Nel 1955, nella Chiesa Virgo Potens di Amalfi, sposa Camillo Cavaliere. Dal matrimonio nascono Francesco (Franco) e Maria Carmela. È una vita semplice, fatta di affetti solidi e sacrifici quotidiani. La scomparsa del marito, l’8 febbraio 2001, rappresenta un dolore profondo, affrontato con quella forza silenziosa che ha sempre contraddistinto Antonietta.

Oggi Tittina è circondata dall’amore dei figli e dall’orgoglio per le nipoti Sissi, psicologa psicoterapeuta, e Camilla, chinesiologa clinica. Il suo sguardo resta lucido, la memoria viva, il carattere deciso. Racconta il passato senza nostalgia, ma con la consapevolezza di chi sa di aver fatto la propria parte.

Amalfi festeggia i suoi cento anni con una Santa Messa di Ringraziamento alle ore 11.00 nella Chiesa di San Benedetto, seguita da un incontro con il Sindaco presso il Comune. Un omaggio doveroso a una donna che rappresenta la memoria vivente della città.

La storia di Antonietta Ruocco non è solo una lunga vita: è il racconto di un secolo di Amalfi visto dagli occhi di una donna comune, straordinaria proprio per questo. Una donna che non ha mai chiesto nulla, ma ha costruito tutto. Con ago, filo e una forza che non fa rumore.