Anno 1° del Cavallo di Fuoco: Amalfi, Maiori e Positano protagoniste di una sorprendente primavera.
Il 2026 è stato preannunciato come un anno particolarmente dinamico, veloce ed orientato al cambiamento: per l’astrologia, l’arrivo di Plutone in Acquario coincide con tempi di riforme radicali del pensiero scientifico e sociale; in numerologia la somma delle sue cifre è pari ad 1, che nella lettura dei cicli del tempo segna un punto di svolta; per l’oroscopo cinese è l’Anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di movimento, coraggio e desiderio di progresso.
A scala globale è tutto un mutamento, che a cascata sembra ripercuotersi ovunque, come anche in Costa d’Amalfi, dove si percepisce un certo fermento: dal nuovo Consiglio Regionale della Campania, insediato con il nuovo Presidente Roberto Fico e la sua Giunta con Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio, al nuovo inizio della Provincia di Salerno, dopo il rinnovo di domenica scorsa che segna l’inizio di un nuovo percorso, ma non è finita qui, perché il 2026 vedrà il rinnovo dei Consigli Comunali e dei Sindaci dei tre centri più popolosi ed importanti, Maiori, Amalfi e Positano.
In molti ritengono che la campagna elettorale rappresenterà il banco di prova della prossima stagione balneare, con nuove concessioni adeguate alla normativa europea, tramite assegnazione di nuove procedure di gara, più aperte e concorrenziali rispetto al passato.
Il tema è molto caldo, specialmente a seguito delle recenti sentenze di fine 2025 da parte del Tribunale Amministrativo Regionale.
Quella di Minori, che “farà scuola” ben oltre i confini del piccolo borgo: la sezione del TAR di Salerno, accogliendo il ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), ha annullato una serie di atti con cui il Comune aveva prorogato le concessioni demaniali marittime ed avviato procedure di affidamento non conformi al diritto europeo.
E quella di Amalfi che ha riguardato una concessione rilasciata nel 2015, poi estesa fino al 2033: i ricorrenti, proprietari di un complesso alberghiero limitrofo alla spiaggia, hanno contestato la legittimità delle proroghe, ed il Tar gli ha dato ragione, sancendo che le estensioni oltre la scadenza naturale, sono illegittime.
Le due sentenze rappresentano un passaggio cruciale, hanno messo in discussione la proroga automatica delle concessioni che non offrono idonee garanzie in un confronto competitivo tra operatori economici, così come previsto dal diritto europeo.
Se è comprensibile la preoccupazione degli operatori del settore per le ripercussioni economiche delle imprese storiche e dell’occupazione stagionale, le due pronunce rappresentano tuttavia, secondo il parere di molti, un passo decisivo verso un’apertura del mercato, che potrebbe avere anche il merito di favorire non solo investimenti nuovi ma soprattutto una migliore valorizzazione del demanio marittimo. Questo almeno in teoria…
Per i gestori degli stabilimenti balneari si apre una nuova era: la concessione non come diritto acquisito ma come titolo temporaneo soggetto a revisione, che richiede competizione, impegno e creatività nella qualità dei servizi, nell’innovazione digitale, nell’accessibilità e soprattutto in una maggiore sostenibilità ambientale, tutte qualità che potrebbero rendere più appetibile un turismo di qualità, più attento all’ambiente ed alla tutela del territorio.
Sul tema della sostenibilità si innesta anche la recente pronuncia del Tar sulle strutture della Biglietteria Porto di Amalfi, non più rinnovabili automaticamente, una decisione che apre ad un’ampia riflessione anche sul trasporto via mare.
Alla manifestazione tenutasi a Salerno, contro il progetto dell’allargamento del porto commerciale, è emerso come le cosiddette “Autostrade del mare”, non sempre generano ricchezza, nel tempo alterano il delicato ecosistema marino e disturbano la balneazione, soprattutto in Costa Amalfitana, territorio fragile e tra i patrimoni Unesco più ricercati.
Dopo le dimissioni dei giorni scorsi di Vincenzo Napoli da sindaco di Salerno, si prevede una sorta di “rivoluzione” al Comune, con l’annuncio del ritorno di Vincenzo De Luca, che in vista del voto già nella prossima primavera ha sentenziato che “è finita la ricreazione“.
Una chiamata alle armi per gli amministratori della Costa d’Amalfi, vicini di casa dello “sceriffo“, con i quali condivide alcune scelte cruciali in tema di trasporti e sostenibilità, come proprio l’allargamento del limitrofo porto salernitano che, da quanto recentemente dichiarato, pare voglia essere limitato ai soli pescherecci. Una prospettiva ritenuta più accettabile dai sindaci della Costa ma che tuttavia non esclude che in futuro possa evolvere in un potenziamento del traffico marittimo e commerciale, fin’ora avversato in quanto non compatibile con il territorio Unesco.
All’ex Governatore è caro però anche un importante intervento del territorio della Costa: il progetto di variante in galleria sulla SS163 tra Minori e Maiori, altra grande incognita del 2026, che col nuovo anno ha visto l’invio della lettera aperta, indirizzata al nuovo Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, con la quale il Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana ha chiesto di rivalutare l’intervento, alla luce dei gravi danni che potrebbe comportare.
Quale occasione migliore per parlarne con i cittadini nel 2026, se non quella dell’elezione dei tre sindaci dei più popolosi comuni del comprensorio?
In tema di circolazione e trasporti, su tutto prevale tuttavia la Ztl Territoriale Costa Amalfitana, che dopo un iter durato 6 anni ed il monitoraggio previsto, si dovrebbe attivare nel 2026, facendo del comprensorio amalfitano, l’apripista per questo tipo di regolamentazione anche in altri territori Unesco: proposta 6 anni fa dal sindaco di Amalfi, Daniele Milano e sostenuta dalla Conferenza dei Sindaci, dalla Regione, da alcuni parlamentari firmatari dell’emendamento di modifica del Codice della strada, e soprattutto da 10mila cittadini firmatari della petizione.
Amalfi in particolare, oppressa sempre di più dalle criticità strutturali della statale costiera, che ne minano vivibilità, sicurezza e sostenibilità, accelera con l’arrivo del 2026, anche sulla variante in galleria alla SS 163 Amalfitana Amalfi-Atrani-Castiglione di Ravello, un tunnel che a differenza di quello tra Malori e Minori, potrebbe risolvere davvero il caos traffico: una lettera aperta-petizione, promossa dalla community “Noi per Amalfi” alle istituzioni regionali e nazionali competenti, chiede infatti di accelerarne l’iter approvativo e realizzativo.
La Primavera in Costiera si preannuncia dunque molto dinamica, in primis ad Amalfi, dove le elezioni comunali saranno sotto i riflettori non solo per il peso simbolico di “capitale” della Divina, ma anche perché il quadro politico è destinato a cambiare volto, a causa del calo della popolazione sotto i 5.000 abitanti: in 15 anni si sono persi oltre 800 residenti.
Nei Comuni italiani, la soglia che riduce il numero massimo di assessori da quattro a due si è ridotta da 5mila a 3mila abitanti, secondo la legge Delrio, che ha fissato al massimo 4 assessori per i comuni tra 3mila e 10mila e per quelli sotto i 3.000 abitanti un limite massimo di 2 assessori.






















