Un rito semplice e carico di significato ha accolto in Cattedrale i più piccoli: luce, acqua e cura, prende forma il cammino di fede della nuova generazione
|Amalfi, il “giardino fiorito” della fede: presentati in Cattedrale i bambini che iniziano il cammino catechistico
Un giardino fiorito come simbolo di crescita, cura e speranza. È l’immagine scelta questa mattina nella Cattedrale di Amalfi per accompagnare la presentazione dei bambini della prima elementare che, dalla prossima settimana, inizieranno il loro percorso catechistico. Un momento semplice ma intenso, inserito nella Messa della famiglia, capace di parlare al cuore di grandi e piccoli.
Il rito ha voluto raccontare, attraverso una metafora immediata e ricca di significato, l’inizio di un cammino che porterà i più piccoli a crescere nella fede e nella comunità cristiana. Il giardino fiorito rappresenta infatti lo spazio della vita che nasce e si sviluppa: la luce del Signore, che illumina il cammino; l’acqua, segno della benedizione e della grazia, affidata al sacerdote; e la presenza premurosa delle catechiste, , Raffaella B., Silvana G.e Raffaella I., che hanno scelto di accompagnare con dedizione e responsabilità i bambini in questo percorso.
I veri protagonisti, come fiori appena sbocciati, sono stati loro: i bambini, accolti con affetto dall’assemblea e presentati come germogli da coltivare con pazienza, amore e testimonianza quotidiana. In un clima di raccoglimento e gioia, la celebrazione ha sottolineato il valore della comunità educante, in cui famiglie, Chiesa e catechisti camminano insieme.
La metafora del giardino ha offerto uno spunto profondo: la fede non si impone, ma si coltiva. Ha bisogno di tempo, di cura costante, di attenzioni silenziose e di una luce che orienti. Proprio come accade in un giardino, dove ogni fiore cresce secondo i propri ritmi, ma all’interno di un disegno armonioso.
La Cattedrale di Amalfi, ancora una volta, si è fatta casa accogliente per le famiglie e luogo vivo di trasmissione della fede. L’inizio del percorso catechistico non è apparso come un semplice appuntamento nel calendario parrocchiale, ma come un vero atto di semina, carico di speranza per il futuro.
Un giardino fiorito, dunque, che da oggi promette di crescere: nei cuori dei bambini, nelle loro famiglie e in tutta la comunità. Una metafora riuscita, capace di raccontare con semplicità la bellezza di un cammino che comincia.
La celebrazione di oggi ha evocato anche ricordi più recenti e intensi. Proprio questa mattina, infatti, è tornato alla mente l’inizio del percorso catechistico di mio figlio, avvenuto in uno dei momenti più difficili per la comunità: la piena pandemia. Allora il catechismo si organizzò di domenica, a distanza, dietro uno schermo, in un clima di incertezza e isolamento. Eppure, anche in quel contesto così fragile, la fede e la costanza delle catechiste non vennero mai meno. Grazie al loro impegno e alla loro testimonianza, quei bambini – oggi ragazzi – hanno potuto avviare un cammino che non si è interrotto e che continuano a vivere ancora oggi, segno concreto di una semina che ha saputo resistere anche alle prove più dure.

