La Filodrammatica Amalfitana porta sul palco la celebre commedia di Peppino De Filippo; superstizione, ironia e valore culturale in tempo di destagionalizzazione
|Amalfi: grande consenso di pubblico per “Non è vero… ma ci credo!”
Una serata di autentico teatro quella andata in scena ieri sera agli Arsenali, dove la compagnia culturale-teatrale Filodrammatica Amalfitana ha proposto la celebre commedia in tre atti di Peppino De Filippo, “Non è vero… ma ci credo!”.
L’opera, intrisa di ironia e attualità senza tempo, ruota attorno alla figura di Don Gervasio, imprenditore napoletano ossessionato dalla superstizione. Uomo perbene e dotato di numerose qualità, Don Gervasio vive però prigioniero delle proprie paure: la sua giornata inizia spesso con il piede sbagliato, tanto da rimettersi a letto se ritiene che i segni non siano favorevoli. Convinto che il successo o il fallimento dei suoi affari dipendano dal malocchio, dai numeri e dai presagi più che dal lavoro e dalla competenza, finisce per generare situazioni grottesche e paradossali, che mettono in luce con brillante sarcasmo il confine sottile tra credenza popolare e irrazionalità.

La commedia, tra equivoci, battute e personaggi ben caratterizzati, diventa così uno specchio della società, capace di far sorridere ma anche riflettere su quanto spesso si deleghi al destino ciò che dipende dalle proprie scelte. Una lezione che, pur scritta decenni fa, conserva una sorprendente modernità.
Sul palco, gli attori della Filodrammatica Amalfitana hanno offerto una prova convincente, fatta di ritmo, intesa e cura dei dettagli. Si percepisce chiaramente un gruppo affiatato, unito non solo dalla scena, ma da una passione condivisa che si traduce in naturalezza interpretativa e coinvolgimento del pubblico.

In un periodo come quello invernale, segnato dalla destagionalizzazione della Costiera Amalfitana, il teatro assume un valore ancora più significativo. Iniziative culturali di questo tipo non rappresentano soltanto momenti di svago, ma occasioni di aggregazione e crescita per la comunità, capaci di animare le serate e valorizzare luoghi e tradizioni anche fuori dai circuiti turistici più consueti.
Fare teatro, oggi, significa continuare a credere nella forza della cultura come strumento di incontro e riflessione. E serate come questa dimostrano che, tra risate e applausi, il palcoscenico può ancora raccontare storie capaci di parlare a tutti.
Prossimi appuntamenti in programma: 23, 24, 25 e 26 gennaio 2026 alle ore 18:30.

