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Accessi carrabili e sicurezza stradale: il TAR dà ragione al Comune di Positano
Foto d'archivio

Il TAR di Salerno respinge il ricorso sugli accessi carrabili a Positano e conferma la correttezza del Comune: priorità alla sicurezza di pedoni e turisti

Il TAR Campania – Salerno, Sezione III, con sentenza breve del 5 gennaio 2026 n. 14, ha respinto il ricorso presentato contro il Comune di Positano, confermando la piena legittimità del diniego opposto dall’amministrazione comunale in materia di accessi carrabili e sicurezza stradale.

Alla base del provvedimento vi era il parere negativo della Polizia Municipale, che aveva segnalato la mancanza di una netta separazione tra accesso pedonale e accesso carrabile, condizione ritenuta indispensabile in un contesto urbano complesso, caratterizzato da spazi ridotti e da un’elevata intensità di passaggio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Secondo i giudici amministrativi, si tratta di un elemento che non può essere sottovalutato né aggirato, poiché direttamente collegato alla tutela dell’incolumità pubblica e alla corretta gestione della circolazione.

Accessi a raso: chiarimenti del TAR

Nel ricorso, la società interessata aveva sostenuto che gli ingressi oggetto del contenzioso potessero essere qualificati come “semplici accessi a raso”. Una tesi che il TAR di Salerno ha però respinto con decisione, chiarendo che la distinzione tra passo carrabile e accesso a raso ha rilevanza esclusivamente fiscale e non incide in alcun modo sulle valutazioni in materia di sicurezza della circolazione stradale.

In questo ambito, hanno sottolineato i magistrati, le norme del Codice della Strada prevalgono sempre sui regolamenti locali e non consentono deroghe che possano compromettere la sicurezza di pedoni e veicoli.

Positano, città turistica e sicurezza urbana

La sentenza dedica particolare attenzione alle specificità di realtà a forte vocazione turistica come Positano, dove la separazione dei flussi pedonali e veicolari rappresenta una condizione imprescindibile. Una scelta necessaria non solo per garantire la sicurezza dei residenti, ma anche per tutelare le migliaia di visitatori che ogni anno percorrono le strette e suggestive strade del centro cittadino.

In un tessuto urbano delicato, costruito su percorsi pedonali, scalinate e arterie di collegamento ridotte, la corretta regolamentazione degli accessi assume un ruolo centrale nella vivibilità degli spazi pubblici.

Ricorso respinto, spese compensate

Con la decisione del TAR, viene quindi riconosciuta la correttezza dell’operato del Comune di Positano, mentre il ricorso è stato definitivamente respinto. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, come previsto dalla sentenza.

Un pronunciamento che assume il valore di un segnale chiaro: in una città fondata sulla bellezza delle sue passeggiate e sulla qualità dell’esperienza urbana, la sicurezza non è negoziabile. Anche le strutture ricettive e le attività economiche di eccellenza sono chiamate a rispettare le regole, senza eccezioni, nell’interesse collettivo.