Logo
Una promessa mantenuta….

Sono trascorsi due mesi da quando l’amato professore Antonio Leone ha lasciato questa vita terrena, arrendendosi alla malattia del secolo, dopo una lunga e coraggiosa battaglia. La sua assenza continua a farsi sentire, come un vuoto sottile ma profondo che accompagna chi gli ha voluto bene. Lo sanno bene la moglie, i figli, i parenti e tutti gli amici che lo ricordano in ogni istante. Eppure, nel dolore della perdita, è nata anche una luce: quella della gratitudine, dei gesti silenziosi, della cura ricevuta nei momenti più fragili.

La figlia Carla, nota in costiera per la professionalità nell’insegnamento della danza, aveva fatto una promessa agli ospiti dell’hospice e della RSA Villa Arianna di Scisciano. Aveva promesso di tornare da loro con un sorriso, con un po’ di affetto, con quella leggerezza che a volte riesce a scalfire persino il dolore più grande.
Era un modo per dire grazie.
Grazie a chi non si limita a curare, ma accompagna.
Grazie a chi sa ascoltare anche quando le parole non arrivano più.
Grazie a chi, con una mano sulla spalla o uno sguardo gentile, riesce a rendere meno duro il passaggio finale.

E così Carla è tornata, per fare a modo suo gli auguri di Natale a chi non ha più nessuno e vive lì, a chi ha tutto ma la vita lo sta abbandonando, a chi quotidianamente accompagna nell’ultimo viaggio con discrezione ed umanità.
Donerà un sorriso, porterà un po’ di calore umano a chi ogni giorno vive la fragilità sulla propria pelle. In questo gesto semplice ma profondo, racconterà a modo suo tutto l’amore per suo padre e tutta la riconoscenza per chi lo ha sostenuto nei suoi ultimi passi.

Una promessa mantenuta.
Un gesto che onora la memoria del professore Leone e che ricorda a tutti noi che, anche nel dolore, l’umanità può diventare un ponte, una carezza, un modo per continuare a far vivere chi non c’è più.