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Sulla via della Luce e della Pace: l’omaggio musicale a Santa Lucia

Sulla via della Luce e della Pace: l’omaggio musicale a Santa Lucia. Un intenso e significativo evento di fede ha avuto luogo presso la Chiesa Santissima Annunziata – Santa Lucia a Meta con la “Preghiera con Santa Lucia”. L’iniziativa, ricca di musica e riflessioni teologiche, è stata il primo passo nel Triduo di preparazione alla Festa della Santa Martire siracusana. ​L’evento ha visto la partecipazione del Piccolo Coro di Santa Lucia, guidato dal Soprano Enzina Marzo e accompagnato all’organo dal Maestro Michele Cafiero, che ha proposto un originale “cammino della luce” alla scoperta della vita e della passione della martire. La serata è stata animata dal sacerdote Don Francesco Saverio Casa, Rettore della Chiesa di San Paolo in Sorrento, autore dell’Inno a Santa Lucia (armonizzato dal Maestro Fra Corrado Sica). Don Casa ha condotto la narrazione della Vita e Passione della Santa, offrendo una profonda lettura storica e musicale dei “tracciati di luce” presenti nella Bibbia e nel canto sacro. ​Nel suo intervento, il sacerdote ha sottolineato che: “Per chi crede e si lascia condurre per mano, il desiderio di vedere ogni cosa nella verità è inscritto nel cuore trasparente e semplice, perché si possa amare ciò che si conosce e conoscere ciò che è degno di essere amato.” L’obiettivo era fornire uno “sguardo intelligente” che sapesse cogliere “non singoli frammenti del reale, ma la realtà stessa che illumina ogni cosa.” ​Questo desiderio di avere un “occhio luminoso” è stato ripreso nelle parole del canto:

“O viva fiamma della mia lucerna, o Dio, mia luce! Gioioso splendore, sole senza tramonto o Dio mia vita.”

La preghiera è stata anche un forte invito all’azione morale. L’Inno a Santa Lucia si è rivelato “un invito a considerare la pace cristiana come la porta che apre il passaggio a che si perdoni il nemico, e ogni guerra, violenza, vendetta, sopraffazione, sia vinta dall’amore che tutto e sempre perdona come Gesù ha detto e fatto per prima”. Il momento di maggiore emozione è arrivato con il gesto conclusivo che ha unito il martirio di Santa Lucia con l’attesa del Natale. ​I bambini, cuore del Piccolo Coro, hanno portato ciascuno una candelina, simbolo di luce e speranza. Queste fiammelle sono state utilizzate per illuminare l’Albero di Natale della Chiesa, che, come da tradizione, viene acceso la prima domenica di Avvento. È stata la luce, portata e custodita dai più piccoli, a culminare l’evento, rinnovando l’impegno ad essere “pellegrini di speranza,” come recita il gran finale dell’Inno di Marco FrisinaChrist is my hope“: “La tua luce ci guiderà, tu rischiari la strada per noi e saremo in tutto il mondo pellegrini di speranza”.