Musica e Cultura
|Sorrento: Il “Sogno d’Amore” tra le Note di Brusco e i Versi di Tasso al Museo Correale
C’è un filo invisibile, ma d’acciaio e seta, che lega la malinconia inquieta di Torquato Tasso alla profondità lirica del Romanticismo musicale. Questo legame si è fatto carne e suono domenica 21 dicembre a Sorrento, dove il Museo Correale di Terranova ha ospitato il terzo appuntamento di “MuseMuseo”. Protagonista assoluto, il pianista romano Sebastiano Brusco, che ha trasformato la sala del museo in un tempio dove la parola poetica e il tasto d’avorio si sono fusi in un unico, vibrante “Sogno d’Amore”. L’Amore che muove il Sole e la Musica Per Tasso, Sorrento non fu solo luogo di nascita, ma una patria dell’anima. Nel suo celebre sonetto “Amore alma è del mondo”, il poeta canta un amore che è “mente” e “spirito” dell’universo, una forza che regola il corso degli astri ma che trova la sua dimora definitiva nei “dolci lumi” degli occhi dell’amata. Questa stessa tensione tra il cosmico e l’umano, tra l’ordine delle sfere celesti e il tormento del cuore, è stata la cifra stilistica dell’interpretazione di Sebastiano Brusco. Se Tasso vedeva l’amore come il reggitore degli elementi (aria, acqua, terra e fuoco), Brusco ha saputo evocare quegli stessi elementi attraverso le architetture sonore di Schubert e Chopin. Da Schubert a Chopin: Un Viaggio Multisensoriale. Il programma si è aperto con la grazia solenne degli Impromptus op. 90 di Schubert. Qui, il pianismo di Brusco ha richiamato quella “celeste lira” citata da Tasso: una musica che sembra fluttuare tra le “danze veloci o lente” dei pianeti. Ma è nel cuore del concerto, dedicato a Fryderyk Chopin, che il parallelismo con la poetica tassiana si è fatto più stringente. Nelle Ballate n. 3 e n. 4, il racconto epico e la tragedia interiore si sono intrecciati proprio come nelle ottave della Gerusalemme Liberata. La potenza della Polacca “Eroica” op. 53 ha dato voce a quell’amore che “regge e nutre e spira”, mentre la delicatezza dei Notturni ha ricreato quell’atmosfera di sospensione e luce che Tasso attribuiva agli occhi della donna, tempio e reggia del sentimento. MuseMuseo: L’Incontro tra Arte e Territorio L’evento, curato dalla Società Concerti Sorrento con la direzione artistica del M° Paolo Scibilia, conferma la visione del Museo Correale come centro pulsante della cultura campana. Grazie alla collaborazione del presidente Dott. Gaetano Mauro e del direttore Prof. Fabio Mangone, il museo non è solo un contenitore di opere, ma uno spazio vivo dove la storia di Sorrento — di cui Tasso è il simbolo eterno — dialoga con l’eccellenza interpretativa contemporanea. In questo “Sogno d’Amore”, Sebastiano Brusco non ha solo suonato il pianoforte; ha tradotto in musica quella “possanza” che Tasso descriveva nei suoi versi. È stato un omaggio alla bellezza che, pur governando il tutto, sceglie di risplendere nei dettagli: in una nota sospesa, in un verso ritrovato, nel silenzio incantato di una mattina di dicembre a Sorrento.
a cura di Luigi De Rosa
Sebastiano Brusco con il Maestro Paolo Scibilia, direttore artistico di MuseMuseo
