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“La gentilezza è una lingua che i sordi possono sentire e i ciechi possono vedere. Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato.”

Con il concerto di Raiz presso il Teatro Tasso si è chiusa ufficialmente la rassegna “Surriento Gentile”, il progetto culturale svoltosi dal 5 al 30 dicembre che ha declinato i temi dell’accoglienza e della tradizione attraverso un articolato programma di eventi. L’ultimo atto della manifestazione ha visto protagonista Raiz. L’ex voce degli Almamegretta ha presentato un tributo filologico a Sergio Bruni, raccordando la modernità della sperimentazione sonora contemporanea alla classicità del repertorio del Maestro. L’esibizione, svoltasi dinanzi a una platea completa, ha rappresentato la sintesi del progetto: unire la memoria storica del territorio a nuovi linguaggi espressivi. La serata è stata introdotta da Antonio Guida, che ha curato le presentazioni dei vari eventi con eleganza e sobrietà. Marisa Laurito, responsabile della direzione artistica, ha espresso soddisfazione per l’esito della kermesse. La programmazione ha mirato a riposizionare il concetto di “gentilezza” come pilastro non solo etico, ma anche operativo per il sistema dell’ospitalità locale. Il coinvolgimento di artisti di caratura internazionale, tra cui Noa e Tullio De Piscopo, ha confermato la volontà di mantenere elevato il profilo dell’offerta culturale invernale. Il successo dell’iniziativa è ascrivibile a una cooperazione strutturata tra i principali attori del territorio. La Fondazione Sorrento, nella persona di Michele Savarese, ha promosso il progetto in stretta collaborazione con Federalberghi Penisola Sorrentina, guidata dal presidente Costanzo Iaccarino. L’integrazione tra l’ente promotore e le associazioni di categoria — Confcommercio, Ristoratori e Agenti di Viaggio — ha permesso la creazione di un modello di gestione integrata, capace di alternare grandi eventi musicali a percorsi narrativi, mostre d’arte presso Villa Fiorentino e la valorizzazione della tradizione presepiale locale. L’edizione appena conclusa consolida la vocazione di Sorrento quale polo culturale di rilievo anche nei periodi di bassa stagionalità. La rassegna “Surriento Gentile” si congeda con un bilancio positivo in termini di presenze e partecipazione, ponendo le basi per future iniziative improntate alla valorizzazione del patrimonio artistico e del sistema di accoglienza della Penisola.

A cura di Luigi De Rosa

surriento Gentile Nella foto Michele Savarese, Fondazione Sorrento, Marisa Laurito, direttore artistico, e Antonio Guida, produttore