Romeo Sorrento, qualche rammarico nel derby con Aversa
I costieri non hanno approfittato che i locali non hanno giocato la loro migliore pallavolo
Redazione – La Romeo Sorrento ha qualche rimpianto nel derby con Aversa.
I costieri non hanno approfittato che i locali non hanno giocato la loro migliore pallavolo.
Il match si chiude 3-1, con la Romeo che non è riuscita a sfruttare le occasioni avute, sia quando era in vantaggio nel primo set, sia nel terzo, dove è andata vicinissima a rimetterlo in equilibrio. Splendida cornice di pubblico sorrentino, con un centinaio al PalaJacazzi per sostenere con passione i propri colori.
Mister Graziosi, proprio come quando sedeva sulla panchina di Taranto, anche ora ad Aversa riesce a portare a casa i 3 punti contro il Sorrento, e schiera Garnica in regia, Motzo opposto, Mazza e Mattei al centro, Tallone e Tiozzo in banda, con Raffa libero. Mister Esposito risponde con la diagonale Tulone-Baldi, Patriarca e Petkov centrali, Parraguirre e Pol schiacciatori, Russo libero.
Avvio brillante del primo set: ace di Tulone per il 3-3, poi Romeo si porta avanti con l’attacco di Parraguirre, il break di Baldi dopo una splendida difesa di Russo e il muro di Petkov per il 4-6. Baldi chiude poi uno scambio prolungato sul 7-9. La Romeo non riesce a portarsi sul +3 nonostante le numerose occasioni, ed Aversa resta alle costole (9-11). I padroni di casa piazzano il break e raggiungono la parità (11-11). La partita prosegue punto a punto (15-15). Aversa mette a segno il break (17-15) e mister Esposito è costretto al time-out. Sorrento tenta la rimonta, ma Aversa prova a prendere il largo (19-16) ed arriva un altro time-out per Sorrento. Sorrento reagisce e, dopo l’attacco di Parraguirre (19-17), Baldi chiude la slash che porta i suoi a -1 (19-18), costringendo Aversa al time-out. Aversa resta avanti, ma Pol tiene in scia i sorrentini con due attacchi consecutivi (22-21). Aversa allunga sul 24-21, ma Pol piazza un muro per il 24-22. Grande difesa di Russo e punto di Parraguire per il 24-23, costringendo Aversa al timeout. Poi il muro di Patriarca fa esplodere di gioia i numerosissimi tifosi sorrentini, riportando il punteggio in parità sul 24-24. Si va ai vantaggi: prima l’attacco di Parraguirre, poi il muro di Petkov (26-26). Grande recupero dei padroni di casa, che chiudono il set 28-26.
Si procede in equilibrio (6-6). Muro di Patriarca, seguito da quello di Pol (6-9), e time-out chiamato da Aversa. Sorrento conserva il vantaggio: Tulone serve Baldi, che mette a segno un bel punto (9-12). Sorrento respinge i tentativi di rimonta di Aversa ed allunga il distacco grazie al muro di Pol e all’ace di Tulone (12-17). I costieri disputano un grande set: block-out vincente di Baldi (13-18) e Patriarca annulla il tentativo di break di Aversa (15-20).
Gli attacchi di Petkov e Pol tengono Sorrento in vantaggio (18-23). Mister Esposito chiama i suoi a raccolta (20-23) e ferma ancora il gioco quando Aversa tenta la rimonta (22-23). Patriarca e Pol chiudono il set a favore dei biancoverdi (22-25).
Aversa parte forte (3-0), con il muro di Baldi e l’attacco di Parraguirre dopo un lungo scambio che riportano il set in parità (3-3). Nuovo break per gli aversani (7-4). Aversa domina in campo (9-5) ed il distacco rimane invariato (14-10).
Aversa sembra pronta a chiudere il set, ma Sorrento con orgoglio recupera punto dopo punto fino al muro di Petkov (24-23). Alla fine, però, Aversa mette il sigillo e vince il set (25-23).
Sorrento parte male (4-1) e mister Esposito chiama il time-out. La squadra resta in scia (12-10), ma Aversa tenta la fuga (15-11) e si porta ulteriormente avanti (21-15). Sorrento non riesce a reagire ed Aversa si aggiudica i tre punti del derby campano (25-17).
Le dichiarazioni del Presidente Fabrizio Ruggiero:
“Lasciamo Aversa certamente con la consapevolezza già maturata domenica scorsa di poter e sapere dare fastidio a tutte le squadre più attrezzaste di noi per affrontare questa serie A2. Ciò nonostante abbiamo molti rimpianti. Abbiamo fatto molto bene a muro meno in ricezione e difesa dove molte cose semplici non ci stanno riuscendo alla perfezione e questo a catena impatta sul gioco che esprimiamo. Non abbiamo i classici giocatori di palla alta ed è per questo che dobbiamo essere consapevoli della qualità che dobbiamo esprimere in alcuni fondamentali, oggi curando qualche dettaglio in più potevamo fare punti e vincere questa partita. Aversa non ha giocato la sua migliore pallavolo e noi non ne abbiamo approfittato. Ora ci aspetta un ciclo di partite in cui la fame farà la differenza. Mi aspetto contro Cantù una reazione rabbiosa e prepotente”

