Ravello, proiettato il film sulla tragedia della “Casa degli Angeli” di Praiano. Una ferita aperta
Questa sera, all’auditorium “Oscar Niemeyer” di Ravello in Costiera amalfitana , si è svolta la proiezione di “La casa degli angeli. Dal Paradiso all’Inferno”, il film che riporta alla luce una delle vicende più drammatiche e controverse della storia recente italiana: il caso Berger.
La pellicola, diretta da Daniele Chiariello e Pierfrancesco Cantarella, con la partecipazione di attori di grande rilievo come Franco Nero, Gianni Garko e Vincenzo Sparagna, ricostruisce i fatti che videro protagonisti l’attore americano William Berger e sua moglie Carol Lobrovico, artista del Living Theatre. Una storia che, partita da un sogno di libertà e creatività in Costiera Amalfitana, si trasformò in un vero e proprio incubo.
Il 5 aprile 1970, a Praiano, Berger e la Lobrovico furono arrestati nella casa che avevano affittato, la cosiddetta “Casa degli Angeli”, con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti. Durante il blitz, la polizia rinvenne soltanto mezzo grammo di hashish. Nonostante ciò, i due coniugi e altre otto persone presenti in quel momento nell’abitazione vennero rinchiusi in un ospedale psichiatrico. All’epoca, infatti, la legislazione italiana equiparava i tossicodipendenti ai malati di mente.
La situazione precipitò rapidamente. Carol Lobrovico, già affetta da epatite virale, non ricevette cure adeguate: le sue sofferenze furono erroneamente attribuite a crisi di astinenza. Dopo due mesi di reclusione e di mancata assistenza sanitaria, morì. William Berger, invece, rimase internato per sette mesi. Solo in seguito fu prosciolto da ogni accusa e rimesso in libertà.
Il film restituisce con forza e sensibilità il clima di quegli anni, denunciando un sistema repressivo e disumano che portò a conseguenze irreversibili. Il clamore internazionale suscitato dalla morte di Carol Lobrovico contribuì, nel 1975, a un cambiamento della normativa italiana in materia di detenzione e uso di sostanze stupefacenti, segnando un passaggio fondamentale nella tutela dei diritti civili.
A rendere ancora più intensa la serata è stata la riflessione di Michele Cinque, direttore di Positanonews, che ha ricordato come questa vicenda, per lungo tempo, sia rimasta avvolta dal silenzio:
«Ho seguito questa storia venti anni fa. Su di essa era calato il silenzio. Ricordo quando salii per le scale fino alla casa: mi diedero alcune foto e mi raccontarono di come lasciavano la porta sempre aperta, di come ospitassero tutti. C’era chi li descriveva come strani, chi parlava di un clima assurdo in quel periodo, ho ascoltato varie testimonianze , come quella di Frank, fra gli arrestati che ci raccontò di come il blitz sembrava un’operazione di guerra e che non fecero andare al funerale neanche il marito… era tutto legato all’epoca, Positano, Praiano, il by night, le gelosie, invidie, incomprensioni, una cultura e mentalità bigotta e repressiva verso chi sembrava diverso e tanto altro ancora , ricordo anche che feci articoli per far si che si facesse una tomba per Carol a Praiano o che li si ricordasse con una targa, mi ha fatto molto piacere sapere che la storia non è rimasta sepolta ».
Parole che restituiscono il contesto umano e sociale di quegli anni, segnati da paura, incomprensione e pregiudizio verso tutto ciò che appariva diverso. Un clima che contribuì a trasformare una comunità aperta e accogliente in un bersaglio facile per repressione e sospetti.
Al termine della proiezione, il pubblico ha partecipato a un incontro di approfondimento con lo storico Isaia Sales e la giornalista Eleonora Pontillo, inviata de l’Unità che seguì il caso all’epoca dei fatti. Un confronto intenso che ha permesso di rileggere quella tragedia alla luce della storia e dell’attualità.
La serata di Ravello si è così trasformata non solo in un evento cinematografico, ma in un importante momento di memoria e consapevolezza civile, affinché la tragedia della “Casa degli Angeli” continui a interrogare le coscienze e a non essere mai dimenticata. E speriamo che sia solo l’inizio








