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Praiano, il presepe di Michele Castellano è salvo, l’intervista esclusiva di Positanonews

Praiano. Il presepe di Michele Castellano, simbolo identitario e pezzo di storia della comunità praianese, è salvo. Dopo giorni di preoccupazione e incertezza, l’opera che da oltre trent’anni incanta residenti e visitatori continuerà a vivere grazie all’impegno dei giovani del paese e alla determinazione del suo creatore. Positanonews ha incontrato Castellano per un’intervista esclusiva, tra emozioni, ricordi e speranze.

Entrando nel piccolo laboratorio dove ogni anno prende forma il presepe, l’atmosfera è quella di sempre: l’odore del legno lavorato, le luci soffuse e i dettagli curati che raccontano una vita intera dedicata a quest’arte. Ma ciò che colpisce di più è lo sguardo soddisfatto di Castellano mentre osserva i ragazzi che lo affiancano, intenti a sistemare scenari e statuine.

«Grazie per quello che hai fatto in tutti questi anni — gli diciamo — siamo venuti qui appositamente per sapere cosa provi quando vedi i ragazzi che ti aiutano, quando vedi il tuo sogno che continua».
Lui sorride, con quella modestia che lo contraddistingue, e lascia parlare il cuore.

«Questo presepe ha più di trent’anni», racconta con voce emozionata. «Speriamo che tutto continui bene, si va sempre avanti». Un messaggio semplice, ma profondamente carico di significato: il passaggio di un’eredità culturale che non si limita alle mani, ma coinvolge il sentimento di un’intera comunità.

Attorno a lui, tanti giovani di Praiano. C’è chi incolla un pezzo di sughero, chi sistema le luci, chi studia la giusta posizione dei personaggi. Un lavoro collettivo che dimostra quanto questa tradizione sia amata e condivisa. Il presepe non è solo un’opera artigianale: è un rito, un simbolo, un punto fermo che unisce generazioni diverse.