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Positano, l’ultimo bilancio di questa consiliatura: l’intervento del sindaco Guida tra rigore, visione e futuro volto al 2026

Positano, l’ultimo bilancio di questa consiliatura: l’intervento del sindaco Guida tra rigore, visione e futuro volto al 2026

Quella di questa mattina non è stata una seduta come le altre. L’ultimo Consiglio comunale del 2025 ha assunto un valore politico e amministrativo particolare, segnando una tappa decisiva alla vigilia di un anno cruciale: il 2026, quando i cittadini di Positano saranno chiamati alle urne. In questo contesto, l’intervento del sindaco Giuseppe Guida in occasione dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2026 ha rappresentato molto più di una relazione tecnica: è stato  in parte un vero e proprio bilancio di fine consiliatura e, al tempo stesso, una dichiarazione di metodo e di visione per il futuro della città.

Guida ha definito il documento contabile come “atto fondamentale di programmazione e di responsabilità amministrativa”, sottolineando come si tratti dell’ultimo bilancio di previsione dell’attuale amministrazione. Un bilancio costruito – ha spiegato – con l’obiettivo di garantire equilibrio economico-finanziario, continuità dei servizi e stabilità per gli anni a venire, evitando qualsiasi logica di spesa facile o di corto respiro.

I numeri presentati in aula parlano chiaro e restituiscono l’immagine di un Comune solido e affidabile. L’avanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre 2025 supera gli 8,9 milioni di euro, il fondo di cassa sfiora i 13,8 milioni, mentre il ricorso all’indebitamento è pressoché azzerato. Il totale delle entrate – oltre 25 milioni di euro – trova piena copertura nelle spese previste, con un equilibrio di parte corrente positivo che consente di finanziare investimenti per circa 792 mila euro utilizzando risorse correnti, un risultato raro nel panorama degli enti locali.

Particolarmente significativo il passaggio sui debiti fuori bilancio, totalmente assenti. Il sindaco ha ricordato come, nel corso della legislatura, l’amministrazione sia riuscita a riconoscere e onorare oltre 2,5 milioni di euro di debiti legati alla storica vicenda dell’impianto di depurazione, chiudendo definitivamente una pagina che per decenni aveva rappresentato una minaccia per i conti comunali.

Il Bilancio 2026 conferma inoltre l’attenzione verso i servizi alla persona: famiglie, giovani, studenti e fasce più fragili restano al centro delle politiche comunali, senza riduzioni dei livelli di servizio e senza aumenti della pressione fiscale. Una scelta coerente con la linea seguita negli anni, improntata al contenimento delle tasse e alla tutela della collettività.

Ampio spazio è stato dedicato alla vocazione turistica di Positano, considerata una risorsa strategica da governare con equilibrio. Decoro urbano, sicurezza, tutela del patrimonio culturale e qualità dei servizi sono le direttrici lungo cui si muovono le scelte di bilancio, in una visione che lega sviluppo economico e identità del territorio.

Uno degli elementi più qualificanti rivendicati dal sindaco è la capacità dell’amministrazione di intercettare finanziamenti pubblici: oltre 15 milioni di euro ottenuti in cinque anni attraverso bandi regionali, nazionali ed europei. Una stagione di investimenti senza precedenti, che si traduce in opere concrete, cantieri aperti e interventi strutturali destinati a produrre benefici duraturi.

Tra questi spiccano gli oltre 4 milioni di euro destinati alla valorizzazione della Villa Romana, con la ripresa degli scavi archeologici in via Rampa Teglia, e gli importanti investimenti nel mondo della scuola: circa 8,5 milioni di euro complessivi, tra la ristrutturazione delle ex scuole elementari – che diventeranno un centro polifunzionale per i giovani – e l’adeguamento sismico delle scuole medie, destinato a consegnare a Positano un edificio moderno e sicuro.

Non meno rilevanti gli interventi di riqualificazione urbana: dalla rotonda e dallo Stradone della Spiaggia Grande alla palestra di Montepertuso, fino ai numerosi lavori finanziati con risorse comunali, tra cui la nuova isola ecologica di Carcarone, l’ascensore per Nocelle e la sistemazione di spazi pubblici, scale e piazze in tutto il territorio.

Forte il valore simbolico e istituzionale dell’acquisto del compendio immobiliare confiscato alla criminalità in località Corvo. Un’operazione conclusa pochi giorni fa che, come ha sottolineato Guida, rappresenta un atto concreto di affermazione della legalità e di restituzione alla collettività di un bene sottratto all’illegalità. Il complesso sarà destinato a funzioni pubbliche, culturali e sociali, diventando presidio di legalità, spazio di memoria e luogo di aggregazione.

Nel suo intervento conclusivo, il sindaco ha voluto allargare lo sguardo al significato più profondo di questo bilancio e dell’intera legislatura, segnata da sfide eccezionali come la pandemia e la difficile fase post-pandemica. “Questo non è soltanto un documento contabile – ha affermato – ma il racconto concreto di anni complessi, affrontati senza mai fermarsi”.

Un ringraziamento sentito è stato rivolto ai consiglieri comunali e agli uffici dell’Ente, riconoscendo il lavoro collettivo che ha reso possibili i risultati raggiunti. E proprio quei risultati – conti in ordine, investimenti, opere, patrimonio rafforzato – consentono oggi, secondo Guida, di guardare al futuro con fiducia.

Alla vigilia del 2026, l’intervento di questa mattina ha evidenziato che si è realizzato un Comune “più forte, più moderno e più consapevole del proprio valore”, pronto ad affrontare le sfide che verranno, con una base solida costruita nel tempo. Un messaggio chiaro, affidato ai numeri ma anche alla visione, che segna il cuore politico dell’ultima fase della consiliatura e una visione verso il futuro, un biglietto da visita anche per le elezioni del 2026.