Polemica sul porto di Capri: bando per l’ormeggio esclude i residenti di Anacapri, l’opposizione grida alla “violazione di uguaglianza”
Polemica sul porto di Capri: bando per l’ormeggio esclude i residenti di Anacapri, l’opposizione grida alla “violazione di uguaglianza”
Nuove tensioni tra i Comuni di Capri e Anacapri si accendono sulla spinosa questione dell’assegnazione dei posti barca nell’unico porto dell’isola. Un regolamento in fase di elaborazione per l’ormeggio sta sollevando un’accesa polemica per la presunta discriminazione basata sulla residenza, che riaccende le antiche tendenze separatiste.
Il consigliere di minoranza caprese Roberto Russo, come riporta Antonino Pane de “Il Mattino“, ha denunciato pubblicamente che il bando, non ancora pubblicato, prevedrebbe una “premialità” di ben 5 punti riservata esclusivamente ai residenti del Comune di Capri, escludendo di fatto i cittadini di Anacapri.
In una nota urgente al Sindaco di Capri, Russo ha evidenziato che tale criterio presenta “profili di potenziale illegittimità per violazione del principio di uguaglianza” sancito dall’Articolo 3 della Costituzione. Secondo il consigliere, i residenti di Anacapri, pur risiedendo in un comune formalmente distinto, condividono la medesima condizione insulare e le stesse esigenze di mobilità marittima, non potendo essere considerati “isolani di serie B”.
La questione, che toccherebbe soprattutto il settore charter data l’alta domanda di ormeggi (più di 500 imbarcazioni per meno di 200 posti disponibili), ha fatto sobbalzare il Sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta: “Mi auguro che la bozza di bando venga immediatamente modificata. Siamo pronti a difendere i nostri concittadini in ogni sede.” Russo ha suggerito l’eliminazione del criterio di residenza per evitare contenziosi che potrebbero portare all’annullamento del regolamento.


