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La magia di Babbo Natale nel cortometraggio “Ciro. Tutta un’altra storia”.

Il video dell’animazione dal titolo “Ciro. Tutta un’altra storia” è lo strumento che Love Matese, ha scelto per diffondere un messaggio potente e profondamente attuale. Attraverso l’unione tra l’innovazione dell’intelligenza artificiale, spirito ambientale e rispetto della vita, Love Matese mostra come la tecnologia possa servire a connettere le persone con le radici del proprio territorio e la sua anima.

Vuol essere un regalo di Natale a tutte le famiglie, e come spiegano i creatori del video, anche per lanciare un messaggio: “La morale è che tutti meritano un luogo in cui sentirsi a casa. La storia di Ciro è una metafora per invitarci ad abbandonare i pregiudizi e ad aprirci all’altro, anche se diverso da noi o proveniente da un ‘mondo’ lontano.

Il protagonista è Ciro, animazione del cucciolo di dinosauro, il fossile diventato uno dei più famosi al mondo, ritrovato proprio alle pendici del territorio del Matese. Per un incantesimo natalizio il cucciolo Ciro si risveglia e prende vita per un’avventura vissuta ai nostri giorni, dove però tutto non è semplice.

Le creature che incontra scappano impaurite, incapaci di vedere oltre la sua natura di “mostro” preistorico, ad eccezione solo di un bambino, l’unico che non mostra pregiudizi e che gli regala la sua sciarpa calda di lana firmata Love Matese. Un tenero gesto di accoglienza, interrotto però dall’arrivo del papà terrorizzato, che lo porta subito via.

Solo e triste, Ciro si lascia cadere in un sonno profondo, durante il quale avviene la magia di Babbo Natale, che riportando il Matese all’era Giurassica, gli permette di risvegliarsi nel suo mondo e ricongiungersi alla sua mamma.

Video Fonte YouTube: https://share.google/CWQSkCJcP7Iklskdx

Il messaggio che “tutti meritano una casa”, naviga dolcemente tra lo spirito natalizio, l’utilizzo positivo della tecnologia dell’intelligenza artificiale e la storia remota del nostro mondo, in un corto che ci fa scoprire la natura di Pietraroja, il paesino alle pendici dell’Appennino meridionale della catena del Matese in Campania.

In questo territorio esisteva una piccola laguna dalle particolari condizioni geologico-ambientali, che hanno permesso la conservazione di diverse specie di organismi marini e terrestri, e tra questi anche Ciro, unico esemplare di Scipionyx Samniticus.

Il piccolo rettile preistorico rappresenta una pietra miliare della paleontologia mondiale per il suo stato di conservazione eccezionale. Rinvenuto casualmente solo nel 1980, era sdraiato all’interno di una lastra di roccia, ricoperto da sedimenti, grazie ai quali ha conservato intatti i tessuti molli.

Il fossile di Ciro è il primo esemplare di dinosauro carnivoro rinvenuto intatto in Italia, ed oggi visibile nelle sale espositive dell’ex Convento di San Felice di Benevento.