La Magia del Natale a Trasaella: Inaugurato il Presepe Artigianale, Custode di Storia e Passione
Trasaella (Sant’Agnello), Dicembre 2025 – La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, nel cuore della piccola ma vibrante comunità di Trasaella, si è illuminata ieri sera non solo per le luci della Natività, ma per il calore e l’abilità artistica profusi nella realizzazione del suo tradizionale presepe. Un’opera che, pur contenuta nelle dimensioni rispetto alle edizioni precedenti, brilla per l’incredibile cura dei dettagli, il richiamo alla tradizione locale e l’intramontabile passione dei suoi “Maestri Presepari.”
L’inaugurazione, preceduta da un sentito momento di benedizione officiato dal parroco, Don Natalino, ha visto la partecipazione non solo della comunità locale, ma anche di figure di spicco del mondo presepiale, a testimonianza del valore e della risonanza di questa iniziativa.
Il Lavoro dei Maestri: L’Arte al Servizio della Tradizione
L’opera è il frutto dell’impegno di un gruppo di appassionati, veri e propri “Maestri di Presepe,” Tra i nomi citati spiccano Lello Ortenzia , Franco Esposito e altri collaboratori che hanno lavorato instancabilmente sotto l’egida del priore, Enrico Di Maio.
Intervistato al momento dell’anteprima, Lello Ortenzia ha subito evidenziato le difficoltà incontrate: “Prima di tutto era una forza lavoro non adeguata, quindi questo ci ha costretto noi vecchietti a lavorare più del solito.” Nonostante un apporto fisico limitato a causa di problemi personali (“ho dato solo una mano spirituale, ma anche un contributo ho messo a disposizione due case, il cielo e altre cose”), il suo ruolo è stato fondamentale, quasi quello di un “mezzo direttore artistico,” anche se lui preferisce definirsi scherzosamente “un quarto.”
Franco Esposito ha rivelato che il lavoro è iniziato “dai primi di novembre, per non dire dall’estate,” data la necessità di preparare alcune componenti in anticipo a causa dei “tempi tecnici .”
Un Omaggio al Paesaggio Tradizionale
Il tema centrale del presepe di Trasaella è un profondo e sentito omaggio al paesaggio tradizionale sorrentino del Settecento. Sebbene l’allestimento sia più raccolto rispetto agli anni precedenti (quando si teneva nell’adiacente congrega), la sua forza risiede nella cura meticolosa dei dettagli.
Raffaele Ortenzia ha sottolineato l’emozione suscitata da particolari evocativi, come la figura di ” che tira la pagliarella,” un’immagine antica e commovente. La vera “chicca” di quest’anno, svelata con orgoglio dai Maestri, è la riproduzione della “chiavara,” la cintura del maestro contadino che conteneva al suo interno tutti gli attrezzi agricoli.
Il presepe celebra in particolare un elemento architettonico e agricolo unico al mondo: il “pergolato” la struttura di palizzate che protegge gli aranci (oggi per lo più limoni), definita da André Gide in visita a Pizzo nel 1933 come “la cattedrale di Granata” per il suo colonnato maestoso. “Il vallone, i contadini, il pergolato, che è unico in tutto il mondo perché non esiste altro posto dove si proteggono le arance con una palizzata,” ha spiegato con trasporto Lello Ortenzia, celebrando l’unicità del paesaggio della Terra delle Sirene.
Presepe, Passione e Concorso: Incontri all’Inaugurazione
L’inaugurazione è stata arricchita dalla presenza di figure illustri, a dimostrazione del forte legame della comunità di Trasaella con l’arte presepiale. Erano presenti i rappresentanti della Congrega dell’Annunziata di Sorrento e l’assessore al Turismo e Cultura del Comune di sant’Agnello Marcello Aversa , egli stesso un rinomato “cultore” e presepista di fama internazionale, i cui presepi hanno raggiunto palcoscenici in tutta Europa.
Marcello, pur avendo visto l’opera in anteprima, ha subito elogiato il lavoro: “Non c’è bisogno di consigli. Sono tutti maestri,” confermando l’eccezionale livello artistico raggiunto. Egli ha anche menzionato il successo del presepe itinerante della Società Operaia di Penna in Teverina, esposto ora a Sant’Agnello, e il suo tema incentrato sui movimenti per avvicinare i bambini al Natale.
Il Giudizio dei “Fuori Concorso”
Un momento significativo è stata la visita di Salvatore Russo, direttore del concorso “Il Presepe Oggi”, e Enzo Puglia, direttore del Centro Capasso, gli organizzatori della storica manifestazione giunta alla sua 46ª edizione.
Russo ha confermato che i Maestri di Trasaella, per la loro comprovata abilità, sono considerati ” fuori concorso”: “Quando vediamo dei presepisti che diventano così bravi li facciamo Maestri, però non possono più partecipare. Ci danno una mano a giudicare, a guardare i presepi.” I due erano lì, quindi, non solo come ospiti ma come osservatori e futuri giudici per il vasto concorso che coinvolge scuole e singoli partecipanti.
Il professor Puglia ha approfittato del momento per annunciare l’arrivo della nuova edizione della “Terra delle Sirene,” un’opera fondamentale sulla cultura locale. L’appuntamento culminante per il concorso “Il Presepe Oggi” sarà la premiazione del 18 gennaio 2026 presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Sorrento.
Un Messaggio di Fede e Rinascita
L’evento è culminato con la benedizione del presepe da parte del parroco, Don Natalino, un momento di profonda riflessione sul significato spirituale dell’opera.
“Benedice il Signore questo presepe che ci ricorda… la nascita e il grande dono d’amore e speranza che è Gesù, nostro unico vero amico e Salvatore,” ha recitato il sacerdote, prima di guidare una preghiera comunitaria per il rinnovamento delle famiglie.
Il parroco ha sottolineato come il presepe, nato intorno a una famiglia costretta ad adattarsi, sia l’espressione di un mistero divino che si concretizza in una storia pienamente umana. “Noi napoletani abbiamo espresso questo con il movimento di quello che è un popolo antico… vuol dire che la storia, la vita concreta, il tempo, la terra non è estranea a Dio.”
L’inaugurazione del presepe di Trasaella non è solo un evento artistico; è una conferma che, in una società sempre più “consumistica e industriale,” come ricordato da Salvatore Russo, l’idea del Presepe e della Natività rimane l’anima vera e radicata del Natale in Penisola Sorrentina.
La mostra è ora aperta al pubblico, invitando tutti a visitare e ammirare questo piccolo, grande capolavoro di arte, fede e identità locale.




