Il ciclone Agerola si abbatte sul Puglianello
Le reti della vittoria esterna è firmata da Criscuolo e Liguori
La sfida con il Puglianello, un girone dopo rappresenta la cartina di tornasole dei progressi di una squadra che sta costruendo mattone dopo mattone una stagione da incorniciare. Legittimando domenica dopo domenica l’appellativo di matricola terribile. All’andata, nell’esordio assoluto in Eccellenza al Comunale di Agerola, la squadra di Serrapica non andò oltre al pari a reti inviolate. Si intravidero le potenzialità di un gruppo che aveva incantato nel campionato di Promozione e aveva ambizioni di proseguire sulla stessa strada nel massimo torneo dilettantistico regionale. 17 partite più tardi quell’ambizione è supportata da concretezza, mentalità e determinazione che ne fa la quarta forza del girone. La vittoria con la Polisportiva Puglianello targata Criscuolo – Liguori rappresenta proprio questo. La presa di coscienza che la fase di rodaggio può essere considerata conclusa e che da oggi in poi l’Agerola può pensare a divertire e divertirsi, giocando senza pressioni e provando ad andare più lontano possibile grazie a un’intelaiatura solida, frutto dell’ottimo lavoro della dirigenza, della società, del direttore Salvatore d’Antuono e di un allenatore che sta plasmando una creatura bella e concreta. Ed è mister Serrapica, sempre lucido nell’analisi post match, a frenare i facili entusiasmi e a ricordare come l’obiettivo della stagione resta quello della salvezza: “Abbiamo vinto una gara difficile su un campo difficile, contro un avversario ostico e con condizioni meteo non certo favorevoli visto il forte vento che soffiava sul San Giacomo. Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno fatto una partita gagliarda chiudendola già nel primo tempo e soffrendo il giusto nella ripresa. Sono felice di aver recuperato i calciatori influenzati e infortunati così possiamo lavorare in gruppo. Dobbiamo pensare a fare i 13 punti che mancano alla salvezza, poi vediamo dove potremo arrivare. Non possiamo concederci distrazioni però, perché non abbiamo ancora fatto niente. Stiamo crescendo e questo mi fa piacere, ma guai ad abbassare la guardia”.


