I risultati delle regionali a Positano e Praiano: un termometro (non scontato) per le prossime comunali
Risultati regionali: centro-destra trionfa a Positano e Praiano
Nelle ultime elezioni regionali 2025, nei due comuni costieri di Positano e Praiano il centro-destra — con il candidato Edmondo Cirielli — ha raccolto consensi ampi e netti: a Positano circa il 63,3%, contro il 34,4% del campo avversario, e a Praiano addirittura 68,9% per Cirielli, contro il 27,4% per il candidato di centrosinistra.
Secondo alcune analisi locali, la spinta del centro-destra in questi due comuni non è casuale: si parla apertamente di un effetto “Salvatore Gagliano” che avrebbe contribuito a rafforzare il risultato nella zona, in particolare a Praiano. positanonews.it+1
Perché a Positano era “aspettato”, ma a Praiano no
A Positano — spiegano gli osservatori — la vittoria del centrodestra non sorprende: da sempre, nelle consultazioni locali, questo è il baricentro politico del paese; il risultato alle regionali ne è probabilmente una conferma.
A Praiano, invece, l’esito rappresenta una novità significativa: la vittoria così netta del centro-destra non era data per scontata, e molti ritengono che la candidatura di Gagliano – e il suo buon risultato – abbia spostato l’ago della bilancia.
In questo senso, i dati delle regionali possono essere interpretati come un “termometro”, ma con riserva: testimoniano una condizione di consenso che però — per caratteristiche del voto regionale — non implica necessariamente una trasposizione automatica sulla scena comunale.
Quanto vale questo risultato per le prossime comunali? Serve cautela.
Ci sono diversi motivi per cui non si può considerare il voto regionale come un prevedibile spartito per le comunali:
Intanto, l’astensionismo è stato molto alto: l’affluenza in regione si è fermata attorno al 44–45%, un calo netto rispetto al passato.
Inoltre, le motivazioni di voto per una elezione regionale sono spesso diverse da quelle che muovono alle comunali: temi, personalità, dinamiche locali, fiducia nei candidati sindaco o nei gruppi consiliari.
Sul piano locale, a Positano la campagna per le comunali 2026 è già iniziata — con un clima molto acceso fra l’attuale sindaco Giuseppe Guida e l’opposizione guidata da Gabriella Guida — e le tensioni interne rendono il “transfer” del voto regionale tutt’altro che scontato.
Dunque: il voto regionale dice qualcosa — ma non tutto. È un segnale, non una sentenza.
Lo sguardo sul futuro: Positano 2026, Praiano 2027
Positano (2026): la battaglia è aperta. Il forte contrasto fra sindaco e opposizione, con accuse pesanti, rende la campagna elettorale già “calda”. In questo contesto, i risultati del 2025 rappresentano un riferimento, ma non un vincolo.
Praiano (2027): qui la situazione è più fluida. Non esiste oggi un’opposizione visibile intorno all’attuale amministrazione (guidata da Annamaria Caso), ma qualcuno fa notare che Gagliano — grazie al buon risultato ottenuto nelle regionali — potrebbe decidere di “rientrare in gioco”. Se così fosse, la tornata 2027 potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più competitivo di quanto non si creda oggi.
Conclusione: un termometro utile — ma che misura solo una parte
In definitiva, i risultati di Positano e Praiano alle regionali 2025 possono essere considerati un termometro suggestivo, ma mai definitivo. Danno un’indicazione sul peso attuale del centro-destra e sull’appeal di certe figure nel territorio, ma non fissano scenari certi per le amministrative future.
Per le comunali conteranno — molto di più — le dinamiche locali, la capacità di costruire coalizioni, le persone e la campagna sul campo.
Però attenzione: la partita, anche nei comuni “dormienti”, è già cominciata.


