Logo

Furore, Positanonews anche oggi sul posto. Si lavora sulla SS163, si parla del 19 dicembre prima di Natale . La Costiera amalfitana è ancora divisa a metà, per raggiungere Amalfi da Positano e Praiano occorre fare un lunghissimo giro per Agerola o passare a piedi , o anche con la bicicletta come abbiamo documentato su Positanonews.  La Strada Statale 163 Amalfitana resta ancora chiusa al traffico all’altezza del km 23+400, nel territorio comunale di Furore, dopo il distacco di materiale lapideo avvenuto nel pomeriggio del 21 novembre 2025. Il costone roccioso, infatti, continua a destare preoccupazione e necessita di interventi immediati di messa in sicurezza. I lavori sono iniziati come potete vedere dal video e dalle foto.

Secondo la documentazione ufficiale del Comune di Furore, la caduta massi si è verificata intorno alle 15:00, con roccia precipitata direttamente sulla carreggiata della panoramica arteria che collega tutti i paesi della Costiera Amalfitana. L’evento ha imposto la chiusura totale della strada e l’attivazione della procedura di somma urgenza, verificata sul posto dal Servizio Tecnico comunale, dal Genio Civile della Regione Campania, dalla Protezione Civile di Salerno e dal Sindaco

Approvata la perizia: lavori per 277.800 euro

Con Determinazione n. 212 del 28 novembre 2025, il Comune ha approvato la perizia dei lavori di somma urgenza, che ammontano a 277.800 euro. L’intervento riguarda il consolidamento e la messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante la statale, per eliminare ogni rischio di nuovi distacchi e consentire la futura riapertura della strada.

La perizia geostrutturale, redatta dal geologo Luca Cozzolino, era stata trasmessa il 27 novembre, confermando la necessità di operare con immediatezza per proteggere l’incolumità pubblica e ripristinare la viabilità in una delle strade più trafficate e iconiche d’Italia

Quando riaprirà l’Amalfitana?

Al momento non è stata fornita una data ufficiale per la riapertura, c’è chi parla del  19 o 20 dicembre, comunque prima di Natale. I tempi dipenderanno dai  lavori e dalle condizioni del costone roccioso, che richiede interventi specialistici di disgaggio, eventuale installazione di reti metalliche e opere di consolidamento.

Serve prevenzione,  monitoraggio e una cabina di regia

Rimane lo sconforto per il tempo perso , come avviene per ogni frana,  ci vorrebbe una programmazione,  lavorare alla prevenzione e al monitoraggio e quando succede qualcosa serve una cabina di regia dotata di fondi che pensi immediatamente a operare per l’inizio dei lavori e poi accertare le responsabilità che, detto per inciso, secondo l’ordinanza sarebbe di privati, di cui uno residente a New York negli Stati Uniti d’America, anche se sicuramente faranno ricorso, infatti sul costone ci sono in bella mostra le reti dell’ANAS, in ogni caso è una continua guerra , da Piano di Sorrento a Vietri sul mare, fra ANAS e privati a chi deve pagare, che ci voglia chiarezza e una cabina di regia è evidente ma lascia basiti l’indifferenza a questa tematica della Conferenza dei Sindaci della Costa d’ Amalfi che potrebbero muoversi in tal senso.