FRANA DI ISCHIA: IL GIP RESPINGE RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
Il gip del Tribunale di Napoli ha respinto la richiesta di archiviazione dei pubblici ministeri Canale e Castaldo che non avevano individuato responsabilità penali attribuibili a terzi nell’inchiesta sulla frana di Casamicciola del 26 novembre 2022 che causò la morte di 12 persone. Scrive il gip: “Letti gli artt. 409 e 410 c.p.p. dispone la restituzione degli atti al P.M. in sede perché provveda con ulteriori indagini da compiersi entro il termine di 30 giorni ad identificare i nominativi di coloro che hanno rivestito le funzioni e gli incarichi meglio indicati in parte motiva e di provvedere alla loro iscrizione nel registro ex art. 335 comma 1 bis c.p.p. Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza e la restituzione degli atti al P.M. in sede”.
Ora l’obbiettivo sarà Identificare sindaci e dirigenti comunali che hanno avuto incarichi di protezione civile dal 2012 all’evento della frana. Il gip Matrone ha trovato le motivazioni per respingere la richiesta di archiviazione da parte della Procura, in relazione alla frana killer di Casamicciola.
Serviranno altri 30 giorni di indagini dunque per individuare gli eventuali responsabili della morte delle 12 persone uccise dalla frana di Casamicciola. È quanto ha disposto il giudice per le indagini preliminari di Napoli Nicola Matrone con una ordinanza depositata ieri in cui stabilisce che gli atti dell’inchiesta avviata in relazione alla conseguenze della terribile sciagura, che colpì il comune ischitano il 26 novembre del 2022, vengano restituiti al pubblico ministero per identificare entro trenta giorni i soggetti che avrebbero ricoperto incarichi o funzioni rilevanti nella catena delle responsabilità da verificare.
Al termine dell’attività integrativa, i nominativi dovranno essere iscritti nel registro degli indagati. Dovrà essere formulato il capo di imputazione. Con questa decisione il gip ha respinto la richiesta di archiviazione dei pubblici ministeri Mario Canale e Stella Castaldo, che non avevano individuato responsabilità penali attribuibili a terzi nell’inchiesta sulla tragedia.

