Appena sette giorni fa registravamo l’esito delle elezioni regionali. Che il campo largo fosse favorito su un centrodestra che ha scelto il candidato presidente con un ritardo che definire enorme sarebbe riduttivo era evidente a tutti, ma in pochi avevano previsto una vittoria con 25 punti percentuali, che conferisce a Roberto Fico il mandato di presidente della Regione per i prossimi cinque anni. Il ‘campo largo’ rimarrà unito – salvo clamorosi ribaltoni – almeno per altri due anni, quando le elezioni politiche di settembre/ottobre 2027 ci diranno se gli italiani lo vedono davvero come l’alternativa al governo di ‘destra destra’ (cit.) capeggiato da Giorgia Meloni.
Pochi mesi prima si voterà per le comunali ad Agerola. Quella che un tempo veniva definita la Piccola Svizzera napoletana ha confermato per la terza volta ‘Nuovamente Agerola’ nell’ottobre del 2021, nei mesi finali dell’emergenza Covid. Da quando il virus è solo un ricordo, l’appuntamento con le elezioni comunali è tornato in primavera, dunque anche Tommaso Naclerio, come Luca Mascolo nel secondo mandato, potrà dire di aver ricoperto la carica di sindaco per cinque anni e mezzo. Quando manca un anno e sei mesi (si voterà presumibilmente a maggio 2027), ad Agerola ci si chiede: chi saranno i protagonisti delle prossime Comunali? Agerola che, peraltro, ha espresso ben quattro candidati per le Regionali appena trascorse. Analizziamo la situazione odierna.
Nuovamente Agerola: non mancano le variabili. Luca Mascolo non ha potuto candidarsi per la terza volta consecutiva a sindaco per via delle legge che lo impedisce nei comuni con più di 5.000 residenti. Molti agerolesi sono convinti che l’ex insegnante di religione tornerà a candidarsi come primo cittadino nel 2027, anche perché il mandato all’Ente Idrico Campano scadrà tra qualche mese. L’altra domanda che ci si pone in paese è: se effettivamente Mascolo non otterrà altri incarichi in Regione e proverà il desiderio di essere il primo cittadino agerolese per la terza volta, Tommaso Naclerio accetterà di fare un passo indietro e candidarsi, come nel 2011 e nel 2016, alla carica di semplice consigliere, ottenendo al massimo il ruolo di vice sindaco?.
Regina Milo è la seconda dei non eletti del Partito Democratico in provincia di Napoli alle Regionali e non è da escludere che possa ottenere un assessorato a Palazzo Santa Lucia. Se così non dovesse essere, tuttavia, forte del buon risultato ottenuto pochi giorni fa (1100 voti ad Agerola e oltre 9000 in tutta la provincia), potrebbe reclamare una candidatura di rango più elevato rispetto a quella di consigliere, peraltro per la quarta volta. I tempi sono maturi per il primo sindaco donna agerolese? E se il compromesso per ‘accettare’ Mascolo candidato sindaco fosse la certezza di un ruolo da vice sindaco? Anche qui, tanti interrogativi con nessuna risposta. “Manca un anno e mezzo, c’è tempo”, si dirà. Indubbiamente è così. Nuovamente Agerola, come nel 2021, può rimandare tranquillamente ogni decisione all’ultimo momento utile. È il gruppo che comanda indisturbato da ormai 14 anni, ha il 70% degli agerolesi dalla propria parte (risultato delle elezioni del 2021) e una scissione interna, per quanto non impossibile, sarebbe sconveniente per quasi tutti i suoi membri. Va anche detto che alcuni volti storici del gruppo, come Giusi Mandara, Matteo Ruocco e forse anche Maurizio Fusco, secondo voci di paese, potrebbero non candidarsi nel 2027 e non è chiaro chi possano essere i loro sostituti. Insomma, tanti dubbi tra la maggioranza, la cui soluzione, a nostro avviso, non arriverà prima di fine 2026, quando il gruppo inizierà ad organizzarsi seriamente in vista delle elezioni.
Chi, invece, è già in ritardo, è l’opposizione. L’ex capogruppo Lello Di Capua ha ottenuto 4200 voti alle regionali nella lista ‘Cirielli Presidente’, cifra inferiore alle aspettative e soprattutto troppo bassa per fargli ottenere una poltrona in Consiglio Regionale. In un post di ringraziamento a chi ha scritto il suo nome sulla scheda elettorale, ha assicurato che “proseguirà l’impegno civico ad Agerola”. Vuol dire che riproverà a ricandidarsi direttamente sindaco o che indirettamente coordinerà un gruppo con l’obiettivo di far scendere dal trono Mascolo e Naclerio? Missione quasi impossibile in entrambi i casi a nostro avviso. L’agerolese medio ha buona memoria e le dimissioni di Di Capua, per quanto dettate da motivi personali, hanno sicuramente un peso sul suo eventuale futuro politico in paese. Già nel 2021 ha avuto serie difficoltà a trovare 12 candidati per ‘Agerola nel cuore’: nel 2027 non sarà certamente più semplice, vista la crescente disaffezione degli agerolesi – sia giovani che meno giovani – verso la politica. Marco Medaglia è sicuramente un consigliere valido ma da solo non può fare miracoli. Pasquale e Lucia Naclerio non sembrano attivissimi nel loro ruolo di consiglieri di opposizione e, a nostro avviso, è pressoché impossibile che si ricandidino tra un anno e mezzo in una lista ‘alternativa’ all’attuale maggioranza dopo l’esperienza non felicissima del 2021.
E per il resto? Qualcuno, scorrendo i social, nota agerolesi che provano a fare opposizione a Mascolo & co. come la faceva a inizio 2019 il gruppo capeggiato da Di Capua? Rispondiamo noi: no. Voci di paese ipotizzano un clamoroso ritorno di Michele Pisacane, che intenderebbe candidarsi a sindaco, ruolo ricoperto dal 1993 al 1997 e dal 2006 al 2011, anno in cui è iniziato il lungo regno di Luca Mascolo. Bisogna essere chiari: se per Di Capua sarà difficile formare una lista con 12 candidati validi, altrettanto lo sarà per Pisacane, malgrado il figlio sia fresco di (ri)elezione a consigliere regionale (di opposizione, dettaglio fondamentale). Un’alleanza Di Capua – Pisacane a nostro avviso è improbabile, visto il rapporto non buono tra i due.
Sintesi estrema: Nuovamente Agerola, salvo scissioni interne (improbabili ma non impossibili) sembra destinata a vincere anche le prossime comunali, forte del fatto che al governo regionale ci saranno vari politici vicini a Luca Mascolo.
L’opposizione? Per ora, di concreto, oggettivamente parlando non c’è nulla. E chi intende scendere in campo per vincere o quantomeno giocarsela dovrebbe attivarsi da qui a poche settimane: ‘Nuovamente Agerola’, allo stato attuale delle cose, è una corazzata quasi impossibile da battere.



