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Vittoria stentata dell’Italia

Gli azzurri sono lenti, prevedibili e poco incisivi almeno per tre quarti di partita, poi i cambi mettono al sicuro il risultato e si va ai play off per il Mondiale 2026

Redazione – Vittoria stentata dell’Italia.

Gli azzurri volteggiano con fatica per trovare il varco giusto ma non riescono a scardinare una modesta Moldavia chiusa a riccio, non hanno molta fantasia e sono lenti, sbattono anche contro l’estremo moldavo e sono anche imprecisi, poi i cambi mettono al sicuro il risultato.

Ci si aspettava molto da questa partita anche se le chance di arrivare direttamente alla qualificazione per il Mondiale 2026 sono svanite, perché la Norvegia ha battuto l’Estonia inesorabilmente, quest’ultima doveva imporle un pari per poi far si che gli azzurri si giocassero il tutto per tutto nella gara diretta contro gli scandinavi.

La squadra di Rino Gattuso, che vince la sua quinta gara consecutiva, ha un possesso palla del 77% contro il 23% dei moldavi, colleziona 13 calci d’angolo – non ben sfruttati – e tira verso la porta di Cojuhar per ben 28 volte, ma non riesce a sfondare. In poche parole un monologo azzurro premiato solo nel finale della ripresa grazie agli innesti di Dimarco, Politano ed Esposito che sono stati protagonisti nelle due azioni decisive.

Eppure gli azzurri partono bene con palle pericolose di Scamacca, Cristante, Mancini, ed ancora Cristante, ma la mira è errata di poco o ci mette una pezza Cojuhar.

Seconda frazione sul cui copione si legge di un’Italia che volteggia da una parte all’altra del campo, ossia da destra verso sinistra per penetrare in area, ma poi concretizza pericolosamente con Pio Esposito per due volte. E finalmente quando si è in dirittura d’arrivo, ecco le due reti di Mancini in tuffo e di Pio Esposito di testa, che danno i tre punti alla squadra azzurra. Ora la gara contro la Norvegia e poi a marzo i play off per andare al mondiale americano.

MOLDOVA-ITALIA 0-2 (0-0 p.t)

MOLDOVA (3-5-2): Cojuhar; Stefan, Craciun, Dumbravanu; Revenco, Perciun (dal 15’st Bogaciuc), Rata (dal 34’st Bodisteanu), Ionita, Reabciuk (dal 9’st Bitca); Nicolaescu (dal 34’st Fratea), Postolachi (dal 9’st Damascan). A disp: Timbur, Avram, Cucos, Caimacov, Bors, Forov, Platica. Ct: Popescu.

ITALIA (4-4-2): Vicario; Bellanova, Mancini, Buongiorno, Cambiaso (dal 35’st Dimarco); Cristante, Tonali, Orsolini (dal 35’st Politano), Zaccagni (dal 36’st Frattesi); Raspadori (dal 20’st Esposito), Scamacca (dal 20’st Retegui). A disp: Donnarumma, Carnesecchi, Bastoni, Gabbia, Di Lorenzo, Locatelli, Ricci Ct: Gattuso.

Marcatori: 43’st Mancini (I), 47’st Esposito (I)

Arbitro: Balakin (Ucraina); Assistenti: Berkut e Vysotskyi (Ucraina); Quarto ufficiale: Zabroda (Ucraina); VAR: Shurman (Ucraina); AVAR: Panchyshyn (Ucraina).

Ammoniti Dumbravanu (M), Revenco (M), Stefan (M).

Note: serata fredda, terreno discreto, spettatori 10mila circa (500 circa italiani).

GiSpa