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Un anniversario straordinario per Amalfi: 150 anni dall’Alluvione e dal miracoloso ritrovamento della Madonna del Rosario

Dal 29 novembre al 2 dicembre 2025, Amalfi vivrà giorni di intensa commozione, memoria e fede in occasione di un evento dal carattere davvero eccezionale: il 150° anniversario dell’Alluvione del 1875 e del ritrovamento miracoloso della statua della Madonna del Rosario, una delle pagine più drammatiche e allo stesso tempo più luminose della storia amalfitana.

Nella notte tra il 1° e il 2 dicembre 1875, una devastante alluvione travolse la città distruggendo case, vite e speranze. Eppure, tra quella rovina, accadde un fatto che segnò profondamente la devozione del popolo: la statua della Madonna del Rosario, sepolta da fango e detriti, venne ritrovata intatta, quasi come un segno di consolazione materna e di rinascita. Non toccata dalla furia dell’acqua, apparve “come viva”, riportando alla comunità un messaggio di speranza che ancora oggi si rinnova.

A 150 anni da quel tragico evento, Amalfi celebra non solo la memoria dell’alluvione, ma soprattutto la straordinaria testimonianza di fede che ne scaturì. La ricorrenza, preparata con grande cura dalla Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo, dal Santuario della Madonna del Rosario e dall’Arcidiocesi di Amalfi – Cava de’ Tirreni, propone un programma ricco di momenti spirituali, rievocativi e culturali che sottolineano il valore unico di questa commemorazione.

Il programma si aprirà sabato 29 novembre con la suggestiva processione dal Santuario della Valle dei Mulini alla Cattedrale, accompagnata da canti, luci e memoria condivisa. Domenica 30 novembre, nel contesto della Solennità di Sant’Andrea Apostolo, patrono di Amalfi, la celebrazione affidata all’Arcivescovo unirà il ricordo della protezione della Madonna alla tradizione della città.

Lunedì 1 dicembre, esattamente 150 anni dopo l’alluvione, la Basilica Cattedrale ospiterà un importante Convegno Storico-Rievocativo, occasione preziosa per approfondire il contesto dell’evento e la sua eredità culturale e religiosa. Gli interventi degli studiosi offriranno alla comunità un viaggio nella memoria, tra cronache dell’epoca, testimonianze e documenti inediti.

Le celebrazioni si concluderanno martedì 2 dicembre con una nuova solenne Messa Pontificale e con il rientro processionale della statua al Santuario, un momento che, più di ogni altro, rievoca quel ritrovamento che per Amalfi non fu solo un fatto prodigioso, ma una rinascita.

In un tempo che spesso chiede nuove ragioni per sperare, questo anniversario si presenta come un dono: un’occasione per ritrovare la propria storia, per onorare chi ha sofferto e per rinnovare la fiducia in una protezione che, nella fede del popolo amalfitano, non è mai venuta meno.

Un evento davvero eccezionale, che unisce passato e presente, memoria e devozione, storia e identità. Amalfi si prepara ad accoglierlo con il cuore aperto, così come 150 anni fa accolse il segno della Madre che non abbandona i suoi figli.

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