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Tunnel Maiori-Minori ancora nel silenzio della campagna elettorale regionale.

Siamo a pochi giorni dalle elezioni alla Regione Campania del 23 e 24 novembre, eppure nel dibattito politico locale, si registra l’assenza totale del tema “Tunnel Minori-Maiori“, un progetto scomodo e scottante per l’intera Costiera Amalfitana.

La cittadinanza è ancora in attesa ed auspica che i politici candidati alla Regione Campania, esprimano finalmente la propria posizione su quest’opera divisiva, affinché i residenti della Costa d’Amalfi possano decidere se recarsi a votare ed in che modo farlo consapevolmente.

Nel frattempo un comunicato del comitato “No Tunnel Minori–Maiori”, ha informato la cittadinanza dei due comuni, della pubblicazione di una comunicazione ANAS, di “avvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio“, che dimostra quanto il progetto relativo alla variante in galleria sulla S.S.163 tra Minori e Maiori (località Torre Mezzacapo – NA286), stia procedendo regolarmente nonostante il silenzio da parte della politica locale.

Generico novembre 2025

Nel comunicato oltre all’invito a cittadini, associazioni e operatori ad inviare osservazioni circostanziate su temi ambientali, paesaggistici, culturali e sanitari (rumore e polveri da cantiere), da presentare entro 30 giorni dalla data di pubblicazione, il comitato preannuncia che si scenderà ancora in piazza per manifestare in modo chiaro la contrarietà all’opera.

La mobilitazione è considerata necessaria dal comitato, che tuttavia precisa che potrebbe non bastare, pertanto chiede a tutti di affiancare alla presenza in piazza, l’azione formale delle osservazioni circostanziate e qualora ci siano i presupposti, anche quella dei ricorsi nelle sedi amministrative competenti.

Da qui l’intervento a stretto giro di Whatsapp con la rassicurazione del sindaco di Minori, Andrea Reale, in replica alle preoccupazioni sugli espropri per la galleria, che tuttavia non è riuscito affatto a tranquillizzare gli animi dei residenti del piccolo borgo, quello tra i due comuni che si preannuncia maggiormente penalizzato da quest’opera.

La precisazione che non si sarebbe ancora nella “Fase Esecutiva“, realizza un motivo più che valido per mettere in atto ogni possibile strumento di contrasto affinché il progetto non vi giunga mai perché di fatto tale fase rappresenterebbe davvero un punto irreversibile di non ritorno.