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Sorrento – Agerola – Vico Equense –  Positano, l’interconnessione che cambierà la rete elettrica con la Terna

Sorrento – Agerola – Vico Equense – Positano, l’interconnessione che cambierà la rete elettrica con la Terna La Penisola Sorrentina  e Costiera amalfitana si prepara a una trasformazione senza precedenti, destinata a modificare in profondità il suo paesaggio e a migliorare la qualità della fornitura elettrica in una delle aree più sensibili e affascinanti del Paese. Nel Piano di Sviluppo 2025-2034, che prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti a livello nazionale, Terna dedica un focus strategico alla Campania e, in particolare, al potenziamento della rete tra Sorrento, i Monti Lattari e l’ingresso della Costiera Amalfitana.

Il documento, che traccia la rotta verso un’Italia più autonoma, resiliente e decarbonizzata, assegna alla regione circa 2 miliardi di euro per rinnovare infrastrutture spesso risalenti agli anni Sessanta, oggi sottoposte a carichi crescenti soprattutto nei periodi di massima affluenza turistica e di attività economica.

Tra gli interventi più attesi spicca l’interconnessione Sorrento – Vico Equense – Agerola – Lettere: un’opera di grande complessità che prevede 23 chilometri di nuove linee aeree e 12 chilometri di cavi interrati, progettata per rendere più stabile l’intero sistema elettrico locale. L’attivazione del nuovo elettrodotto permetterà di eliminare quasi tutte le obsolete linee a 60 kV che ancora attraversano colline, vallate e aree urbane: oltre 160 tralicci saranno rimossi, restituendo continuità visiva e qualità paesaggistica alla Penisola.

L’intervento coinvolgerà direttamente i comuni di Sorrento, Vico Equense, Agerola e Lettere, ma i benefici interesseranno tutta la fascia dei Monti Lattari: da Sant’Agnello a Piano di Sorrento – punto di avvio dei lavori – passando per Pimonte, Gragnano, Casola di Napoli, Sant’Antonio Abate e Castellammare di Stabia, fino a Positano, sul versante salernitano. Proprio qui, dove la tutela del paesaggio è elemento identitario, l’eliminazione dei tralicci rappresenterà un cambiamento epocale nella percezione del territorio.

Mentre la Penisola vive questa trasformazione, anche il mare retrostante è teatro di un intervento destinato a influire profondamente sulla geografia energetica italiana: il Tyrrhenian Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Sicilia, Campania e Sardegna attraverso 970 chilometri di cavi ad altissima tecnologia e una potenza di 1.000 MW. Nel maggio 2025 è stata completata la posa del primo cavo del Ramo Est, tra Sicilia e Campania, mentre a settembre Terna e Nexans hanno avviato la posa del Ramo Ovest, che raggiungerà i 2.150 metri di profondità, un record mondiale per infrastrutture di questa categoria. L’intera opera entrerà in esercizio entro il 2028.

Se il Tyrrhenian Link rafforzerà gli scambi energetici tra le isole e la terraferma, gli interventi nella Penisola Sorrentina avranno impatti immediati: una rete più stabile, minore vulnerabilità ai picchi di domanda, e maggiore capacità di integrare in futuro nuova produzione rinnovabile. Ma soprattutto, una significativa riduzione del carico visivo delle infrastrutture in un contesto tra i più iconici d’Italia.

Nel suo complesso, il Piano di Sviluppo di Terna ridisegna il profilo energetico della Campania e conferma il ruolo strategico della Penisola Sorrentina e della porta della Costiera Amalfitana all’interno di una rete nazionale sempre più moderna, efficiente e sostenibile. Una trasformazione che non solo aumenta la sicurezza dell’approvvigionamento, ma migliora anche la qualità della vita quotidiana in territori preziosi, dove la tutela del paesaggio è parte essenziale dell’eredità da preservare per le generazioni future.