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Sanità, trasporti e disabilità: il civico Antonio Gargiulo si lancia alle Regionali, le sue priorità per la Penisola Sorrentina

Sanità, trasporti e disabilità: il civico Antonio Gargiulo si lancia alle Regionali, le sue priorità per la Penisola Sorrentina

A dieci giorni dalla presentazione delle liste per le Regionali del 23 e 24 novembre, in Penisola Sorrentina il nome nuovo che ricorre con insistenza è quello di Antonio Gargiulo.
Volto di numerose iniziative sociosanitarie, coordinatore cittadino UDC da settembre, già Garante dei diritti delle persone con disabilità e componente della Consulta Sanità di Sorrento. Se la politica è anche saper leggere il tempo, il momento sembra favorevole.
È l’opportunità che la Penisola attendeva o una scommessa troppo audace? Può un profilo civico reggere la prova della Regione? Lo abbiamo chiesto a lui: dalle ragioni della candidatura alle prime decisioni che proporrebbe per la Penisola.

Antonio, parlaci di te: chi sei e cosa fai nella vita.

Padre sorrentino e madre originaria di Vico Equense; vengo da una famiglia di commercianti di agrumi. Sono sposato, papà a tempo pieno. Laureato in Fisioterapia, con due master.
Sportivo, cattolico, animalista e con molte passioni. Negli anni ho affiancato istituzioni e associazioni, soprattutto su disabilità e prevenzione. Come orientamento politico, condivido i principi del centrodestra moderato: famiglia, responsabilità, autonomia dei territori e merito.

antonio gargiulo

Perché ti candidi? Cosa ti spinge ad affrontare una sfida del genere?

Perché vivo il territorio.
Chi arriva da noi per pochi giorni resta colpito da panorami unici; io, prima di tutto, vedo le persone, ognuna con bisogni concreti e problemi quotidiani, che affronto anche io. La bellezza della penisola non basta se i servizi non reggono, per chi arriva e soprattutto per chi ci vive. Nella nostra terra ci sono a tutt’oggi criticità da risolvere che la politica ha sottovalutato o non affrontato con la giusta visione.

A chi dice che non hai esperienza politica, cosa rispondi?

Arrivo dalla società civile, non dalla carriera politica, e lo considero un punto di forza.
L’esperienza politica, in quanto tale si può costruire nel tempo con lavoro, studio e affrontando sfide come questa. Io affronto problemi concreti e ho avuto modo di creare reti con enti, comuni, scuole, organi consultivi, imprese e terzo settore, ottenendo risultati documentabili. Come ho fatto finora, la risposta la daranno i risultati, non le parole.

antonio gargiulo

Cosa vorresti realizzare? Alla prima esperienza politica non è una sfida troppo grande?

La sfida è grande, come le tante criticità ma le priorità sono chiare. Ci sono argomenti che non possono più essere rimandati, a partire dall’assistenza sanitaria di prossimità, perché la salute è il bene più grande e per fare questo serve potenziare l’organico nei presidi territoriali, attivare o rafforzare i punti di primo intervento e calibrare i servizi sulla domanda reale del territorio. Dove mancano medici e infermieri bisogna rendere attrattive le sedi carenti e impiegare la telemedicina quando può ridurre disagi e liste d’attesa, soprattutto per i più fragili.
Poi occorre chiarezza sulla gestione del trasporto ferroviario; è necessario avere un cronoprogramma certo. È un servizio fondamentale che se potenziato, valorizzato e incentivato sarebbe il primo e più grande passo per ridurre il traffico stradale. C’è bisogno di orari certi, corse affidabili e puntuali per lavoratori, studenti e visitatori; servono inoltre decoro, sicurezza e servizi adatti ad un’utenza internazionale e stazioni realmente accessibili alle persone con disabilità motorie e sensoriali.
Contemporaneamente, sulla sicurezza stradale e sul traffico propongo tavoli tecnici e, dove necessario, osservatori permanenti dedicati alle criticità maggiori, convocando tutti gli attori coinvolti.
Serve a mio avviso una valutazione dell’adeguatezza tecnica delle scuole: sicurezza sismica e antincendio, conformità degli impianti, efficienza energetica, abbattimento delle barriere architettoniche, accessibilità digitale, dotazione di palestre e laboratori. Da qui un piano di priorità con tempi e risorse condiviso con dirigenti scolastici e sindaci.
Così come ritengo fondamentale promuovere la realizzazione e la manutenzione dell’impiantistica sportiva di base, palestre comunali, campi e piscine, perché lo sport è prevenzione, educazione, comunità e inclusione.
Voglio anche supportare la proposta di aggiornare la L.R. 3/2019 sul randagismo per inserire la profilazione genetica tra le prestazioni di primo livello a carico delle ASL, creare un Elenco regionale dei volontari con patentino e collegare l’anagrafe alla banca dati nazionale. I vantaggi saranno più tracciabilità e controlli istantanei, interventi coordinati tra ASL, Comuni, associazioni per ottenere meno abbandoni e più adozioni, con regole più chiare e costi sotto controllo.
Infine il carico urbanistico. C’è bisogno di capire quanto la crescita turistica richiede adeguamenti alle reti idriche, fognarie e di depurazione, all’energia, alla gestione dei rifiuti, alla connettività e alla protezione civile. L’obiettivo è rendere i servizi stabili tutto l’anno per tutelare i residenti. Ci sono certamente anche altre necessità e non prometto tutto, ma su questi fronti inizierei a lavorare da subito insieme a chi ha competenze e funzioni operative.

Sembra che tu abbia le idee chiare. Diventeranno realtà?

Sì, se le persone crederanno in me. Le idee diventano realtà quando i doveri presi sono messi nero su bianco e ogni impegno ha un responsabile e una data sul calendario.

Per chiudere: cosa ti aspetti da queste elezioni?

Mi aspetto che queste elezioni servano a far emergere un modo più serio e responsabile di occuparsi del territorio e che si capisca che il cambiamento non arriva dall’alto, ma da chi ogni giorno fa la propria parte.
Io sto provando a farlo mettendoci la faccia e il tempo. Se passerà questo messaggio, per me sarà già una vittoria.

antonio gargiulo